Sicurezza
Ciclismo Allievi
Sacchetti ok nella Coppa Montenero
Rolando Nocchi
Adriano Sacchetti, atleta di Rosignano Solvay e portacolori del Gs Quattro Strade Rcg Bientina, ha vinto la 66ª Coppa Montenero, gara regionale per Allievi. È stato il suo primo successo stagionale dopo diversi piazzamenti nei primi cinque. Ha scelto una gara mitica Sacchetti per vincere per distacco, e che distacco... considerato che negli ultimi cinque chilometri erano rimasti in sedici corridori a guidare la corsa.
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ROSIGNANO. Adriano Sacchetti, atleta di Rosignano Solvay e portacolori del Gs Quattro Strade Rcg Bientina, ha vinto la 66ª Coppa Montenero, gara regionale per Allievi. È stato il suo primo successo stagionale dopo diversi piazzamenti nei primi cinque. Ha scelto una gara mitica Sacchetti per vincere per distacco, e che distacco... considerato che negli ultimi cinque chilometri erano rimasti in sedici corridori a guidare la corsa.
Prevalere nella Coppa Montenero, una delle più antiche gare della Toscana, non è cosa da poco, perché nelle sue varie edizioni nella famosa piazza delle Carrozze fior di corridori dilettanti hanno segnato la storia del ciclismo regionale e nazionale (vedi Cipollini).
Solamente negli ultimi anni sono state cambiate partenza e arrivo, spostando quest'ultimo ancora più in alto, nel ripido finale del Castellaccio. Dove peraltro un certo Valiavec, lo sloveno professionista, scollinò per primo e vinse il secondo giro della toscana Juniores.
Ebbene, Sacchetti quest'anno la competizione non l'ha solo vinta, ma ne è stato l'autentico protagonista. Prima rientra nella fuga dei quattro atleti partendo da solo dal gruppo, e riacciuffandoli nella salita del Gabbro; la fuga viene quindi ripresa in fondo alla discesa della Popogna. Ma il capolavoro di Sacchetti è negli ultimi cinque chilometri finali con una sparata alla Contador (il paragone è d'obbligo); si libera della compagnia dei fuggitivi con una rara facilità di pedalata sulle rampe del Castellaccio e infligge ben trentuno secondi di distacco alle prime unità dei battuti.
Gran bella impresa insomma di questo ragazzo, che se riuscirà a credere nelle proprie possibilità potrà arrivare a togliersi delle belle soddisfazioni.
Prevalere nella Coppa Montenero, una delle più antiche gare della Toscana, non è cosa da poco, perché nelle sue varie edizioni nella famosa piazza delle Carrozze fior di corridori dilettanti hanno segnato la storia del ciclismo regionale e nazionale (vedi Cipollini).
Solamente negli ultimi anni sono state cambiate partenza e arrivo, spostando quest'ultimo ancora più in alto, nel ripido finale del Castellaccio. Dove peraltro un certo Valiavec, lo sloveno professionista, scollinò per primo e vinse il secondo giro della toscana Juniores.
Ebbene, Sacchetti quest'anno la competizione non l'ha solo vinta, ma ne è stato l'autentico protagonista. Prima rientra nella fuga dei quattro atleti partendo da solo dal gruppo, e riacciuffandoli nella salita del Gabbro; la fuga viene quindi ripresa in fondo alla discesa della Popogna. Ma il capolavoro di Sacchetti è negli ultimi cinque chilometri finali con una sparata alla Contador (il paragone è d'obbligo); si libera della compagnia dei fuggitivi con una rara facilità di pedalata sulle rampe del Castellaccio e infligge ben trentuno secondi di distacco alle prime unità dei battuti.
Gran bella impresa insomma di questo ragazzo, che se riuscirà a credere nelle proprie possibilità potrà arrivare a togliersi delle belle soddisfazioni.
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