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«Un'esperienza utilissima: da Santi e Ruben apprendiamo intensità e metodo di lavoro»

Andrea Prunecchi
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Andrea Prunecchi

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RIPARBELLA. Andrea Prunecchi è per tutti, grandi e piccoli, un punto di riferimento al San Martino. Un passato di calciatore, anche in serie A, ed un presente da mister, in categoria e nelle giovanili.

Come sta andando, mister?
Devo dire bene. E' un'esperienza che ci serve molto. Lavorare con Santi e Ruben, vedere il loro modo di insegnare, essere a contatto con gli allenatori del club più importante del calcio mondiale...

Cosa portano, in più, Sanchez e Maroto rispetto al vostro sistema di lavorare?
Direi senza dubbio l'intensità e la quantità di lavoro. Non ci sono pause, c'è un'applicazione continua negli esercizi. Loro parlano e spiegano in spagnolo e, quando non ci si arriva con la lingua, sono io che traduco sulla lavagna ai ragazzi gli esercizi da fare. Per me e per gli altri allenatori è un arricchimento.

E i ragazzini come reagiscono?
Bene. C'è un bel gruppo di giovani del '95 del Rosignano che è molto unito. E poi di bello c'è che ogni allievo più grande ha praticamente adottato uno più piccolo. C'è la massima attenzione e grande rispetto.

E Prunecchi, che progetti ha?
Ho l'incarico di responsabile del settore giovanile del Cecina e continuerò a seguire il 2001. Anzi, ho intenzione di portare la squadra qui al San Martino per insegnare alcuni esercizi che ho imparato.

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