cecina sport
Sotto le stelle di Stanghella
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Un’azione delle giovanili di rugby in una foto di repertorioRugby sotto le stelle, che spettacolo. Questa volta vogliamo parlare dell'ultima esperienza intrapresa dalle squadre del settore giovanile del Rugby Cecina, idea concepita e fortemente voluta dal responsabile delle categorie giovanili rossoblù.
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CECINA. Rugby sotto le stelle, che spettacolo. Questa volta vogliamo parlare dell'ultima esperienza intrapresa dalle squadre del settore giovanile del Rugby Cecina, idea concepita e fortemente voluta dal responsabile delle categorie giovanili rossoblù.
Ovvero da "Mari" Casarosa che, quando si tratta di escogitare qualcosa di interessante per i propri ragazzi, non perde mai l'occasione.
A Stanghella, paesino a pochi chilometri da Rovigo ma ci troviamo in provincia di Padova (siamo quindi nel regno del rugby), si svolge da nove anni e organizzato dalla locale società rugbistica un torneo denominato appunto "rugby sotto le stelle".
La caratteristica è che si gioca in notturna. E poi viene messa a disposizione, per le squadre provenienti da fuori zona, una zona di verde pubblico adiacente ai campi da gioco, dove montare le tende e passare i tre giorni di questa bella manifestazione.
Forte della propria personalità, dell'amicizia che la lega ad "Anacleto" (lo storico presidente del Rugby Stanghella) e della considerazione che ormai il Rugby Cecina riveste a ogni livello, "Mari" è dunque riuscita (per il secondo anno consecutivo) a portare i propri ragazzi a questo appuntamento.
Entusiasmante esperienza per i ragazzi Under 9, Under 11 ed Under 13 indimenticabile sopratutto per i più piccoli, che insieme agli altri hanno aiutato a montare e smontare le tende di quello che per tutti era "il campo base".
Ma sicuramente anche per gli accompagnatori, che pur con parecchia stanchezza finale hanno contribuito con giochi, battute e scherzi di ogni tipo ad animare le giornate, per poi la sera, dopo le partite e con i ragazzi a tavola per il terzo tempo, onorare qualche boccale di birra e qualche bicchiere di vino.
C'è stato ovviamente anche il rugby giocato. C'erano tutte le squadre di Rovigo, Padova e dintorni, il Pesaro e la società francese del Cote d'Averse, contro le quali si sono confrontate e facendosi anche onore le nostre squadre rossoblù.
Ma in questa occasione non vogliamo parlare di risultati e classifiche, la vittoria è stata essere là, con lo spirito giusto, quello del sano divertimento finalizzato allo sport al termine di una lunga stagione di allenamenti, concentramenti e tornei.
Per vivere un'esperienza un po' diversa dal solito insieme ai compagni di squadra e agli amici di allenamento.
Per mettere insieme tanti piccoli episodi da raccontare a chi non c'era e da rivivere negli spogliatoi il prossimo inverno con il sorriso sulle labbra.
Quel sorriso che solo vedendo un bambino uscire dal fango o dalla polvere dopo un'azione di gioco, si può capire che cosa il mondo del rugby è capace di trasmettere.
Ovvero da "Mari" Casarosa che, quando si tratta di escogitare qualcosa di interessante per i propri ragazzi, non perde mai l'occasione.
A Stanghella, paesino a pochi chilometri da Rovigo ma ci troviamo in provincia di Padova (siamo quindi nel regno del rugby), si svolge da nove anni e organizzato dalla locale società rugbistica un torneo denominato appunto "rugby sotto le stelle".
La caratteristica è che si gioca in notturna. E poi viene messa a disposizione, per le squadre provenienti da fuori zona, una zona di verde pubblico adiacente ai campi da gioco, dove montare le tende e passare i tre giorni di questa bella manifestazione.
Forte della propria personalità, dell'amicizia che la lega ad "Anacleto" (lo storico presidente del Rugby Stanghella) e della considerazione che ormai il Rugby Cecina riveste a ogni livello, "Mari" è dunque riuscita (per il secondo anno consecutivo) a portare i propri ragazzi a questo appuntamento.
Entusiasmante esperienza per i ragazzi Under 9, Under 11 ed Under 13 indimenticabile sopratutto per i più piccoli, che insieme agli altri hanno aiutato a montare e smontare le tende di quello che per tutti era "il campo base".
Ma sicuramente anche per gli accompagnatori, che pur con parecchia stanchezza finale hanno contribuito con giochi, battute e scherzi di ogni tipo ad animare le giornate, per poi la sera, dopo le partite e con i ragazzi a tavola per il terzo tempo, onorare qualche boccale di birra e qualche bicchiere di vino.
C'è stato ovviamente anche il rugby giocato. C'erano tutte le squadre di Rovigo, Padova e dintorni, il Pesaro e la società francese del Cote d'Averse, contro le quali si sono confrontate e facendosi anche onore le nostre squadre rossoblù.
Ma in questa occasione non vogliamo parlare di risultati e classifiche, la vittoria è stata essere là, con lo spirito giusto, quello del sano divertimento finalizzato allo sport al termine di una lunga stagione di allenamenti, concentramenti e tornei.
Per vivere un'esperienza un po' diversa dal solito insieme ai compagni di squadra e agli amici di allenamento.
Per mettere insieme tanti piccoli episodi da raccontare a chi non c'era e da rivivere negli spogliatoi il prossimo inverno con il sorriso sulle labbra.
Quel sorriso che solo vedendo un bambino uscire dal fango o dalla polvere dopo un'azione di gioco, si può capire che cosa il mondo del rugby è capace di trasmettere.
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