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Rifiuti

Rosignano, quanta indifferenziata produci? Al via la sperimentazione col chip sui sacchi

di Claudia Guarino
Rosignano, quanta indifferenziata produci? Al via la sperimentazione col chip sui sacchi

Serviranno per calcolare la tariffa puntuale: conferendo meno rifiuti indifferenziati si potrà risparmiare sulla Tari

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ROSIGNANO. Conferendo meno rifiuti indifferenziati si risparmia sulla Tari. Ecco il principio alla base della cosiddetta tariffa puntuale che arriverà anche a Rosignano. Non che sarà attivata domani (è previsto un anno di sperimentazione) né è al momento chiaro come sarà calcolato l’eventuale “sconto” in bolletta («ci sono aspetti ancora da definire e organizzeremo assemblee pubbliche per discuterne» dice il vicesindaco Mario Settino), ma che stia per partire è certo. Almeno stando al contenuto della mail arrivata in questi giorni ai cittadini insieme alla comunicazione per il saldo della Tari. «A partire da novembre – c’è scritto nella lettera arrivata agli utenti – sarà distribuita alle utenze una nuova dotazione di sacchi grigi per il Rur dotati di codice identificativo». Tradotto: i nuovi sacchi per l’indifferenziata avranno un chip che permetterà di ricondurre direttamente la spazzatura a chi la getta in modo tale da sapere chi butta quanto per poi basare sul numero di sacchi conferiti l’ammontare della parte variabile della Tari.

L’esperimento

L’amministrazione comunale di Rosignano Marittimo e Rea stanno lavorando all’introduzione contemporanea di questo sistema in tutte le frazioni del territorio comunale attraverso un iter che prevede, come si legge sulla lettera inviata ai cittadini, «l’avvio nel 2027 di una fase di misurazione del rifiuto secco residuo che sarà propedeutica all’applicazione effettiva della Tarip a partire dal 2028».

Migliaia di utenze

Il primo anno di raccolta, dunque, come spiega anche Mario Settino, sarà sperimentale e funzionale a racimolare dati. La sperimentazione riguarderà tutte le oltre 22mila utenze Tari del territorio comunale, sia domestiche che non domestiche, e per permettere l’avvio di tutto ciò, a partire dal mese prossimo saranno distribuiti alle utenze dei sacchi col numero identificativo. Poi «dal febbraio 2027, prenderà avvio la fase di misurazione del rifiuto residuo».

La fase 2

In sostanza gli operatori della Rea, leggendo i nuovi chip con un apposito apparecchio fornito in dotazione, conteranno il numero di sacchi che conferisce ciascuna utenza e «dal 2028 i dati raccolti durante la fase di misurazione consentiranno l’applicazione del nuovo sistema tariffario che terrà conto anche della quantità di rifiuto urbano residuo effettivamente conferito da ciascuna utenza».

Le specifiche

Per quanto riguarda il numero di conferimenti oltre i quali la tariffa aumenterà oppure il coefficiente che sarà applicato sulla parte variabile della Tari in caso di sforamento del quantitativo di indifferenziata gettata, «è presto in questo momento fornire comunicazioni – spiega il vicesindaco Mario Settino –. Questi dettagli saranno stabiliti in base ai dati raccolti durante la fase sperimentale di misurazione». L’obiettivo, comunque, resta quello di incentivare i cittadini a differenziare i rifiuti perché «chi effettua correttamente la raccolta differenziata e riduce la produzione di rifiuto secco residuo con la Tarip potrà beneficiare di una tariffa più equa».

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