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Degrado

Rosignano, a pochi metri c’è il centro di raccolta: ma la zona delle Morelline è una discarica a cielo aperto

di Alessandra Bernardeschi

	Le condizioni delle Morelline 
Le condizioni delle Morelline 

Concessionari auto e moto, un punto di ristoro, la farmacia e il centro sportivo: la zona è cresciuta nei servizi ai cittadini ed è sempre più frequentata

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ROSIGNANO. Che sia un parcheggio pubblico o una piccola pineta poco importa. Così pare non importare il fatto che a pochi metri di distanza vi sia il centro di raccolta di ogni tipo di rifiuto gestito da Rea. La zona delle Morelline, area di piccole e medie imprese tra Rosignano Marittimo e Rosignano Solvay, sembra essere diventata una pattumiera.

La situazione 

La strada porta solo due nomi: via Guido Rossa e via dell’Industria. Due strade con più bivi tra i capannoni e gli uffici delle piccole e medie imprese. Una farmacia, la sede della Rea, concessionari auto e moto, un punto di ristoro, qualche abitazione, qualche piccolo negozio, un grande centro sportivo, due centri medici e a pochi metri di distanza i supermercati. Una zona che da tempo si è contraddistinta per i servizi ai cittadini ed è dunque sempre più frequentata. In mezzo alle attività piccole zone a verde ed i parcheggi. Parcheggi e zone a verde che stanno raccogliendo ogni tipo di sporcizia. Lungo le strade fogli e bottiglie di plastica sparsi, all’interno di una piccola pineta secchi di vernice o altro materiale utilizzato per l’edilizia, contenitori di plastica vuoti, calcinacci, un pneumatico colmo di aghi di pino contenitori in legno, sbarre. La stessa situazione in un parcheggio utilizzato poco oltre: qui, oltre a scarti edili sacchi neri pieni di materiale difficilmente distinguibile anche un frigorifero, alcuni indumenti, borse e zaini ed ancora contenitori di vernice.

La zona peggiore

Nel parcheggi di via dell’Industria la situazione si fa, se possibile, ancora più brutta: cumuli di immondizia varia compresa una friggitrice elettrica che spunta tra le bottiglie, le lattine, le cartacce nonché tre battere elettriche, sanitari rotti, detriti edili ed altro materiale plastico ancora. Il tutto ammucchiato in vari angoli, dietro agli oleandri, in mezzo ai pini, tra la vegetazione più alta o nei fossi che costeggiano le strade. Non è la prima volta che l’area delle Morelline viene presa di mira da coloro che abbandonano i rifiuti soprattutto ingombranti. L’aspetto che fa maggiormente riflettere è il fatto che a pochi metri esista il centro di raccolta dove i rifiuti vengono differenziati per poi essere gettati negli appositi contenitori. Qualche che sia il problema, resta il fatto che la zona è frequentata da tanti cittadini che si recano in uno dei sevizi artigianali, o in un salone che vende autovetture, o che vanno in palestra oppure che si recano nei centri medici. Per non parlare anche di coloro che abitano nella zona. Servono controlli. Anche negli anni scorsi fu fatta una pulizia radicale (ne servirebbe una nuova) ma evidentemente non basta a fermare i gesti poco civili di chi abbandona i rifiuti. 

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