Castiglioncello, l’estate 2026 è dei turisti americani: «Mai visti così tanti»
Tra soggiorni sempre più brevi e arrivi dall’estero, gli operatori raccontano una stagione positiva ma chiedono più cura del territorio e servizi migliori
CASTIGLIONCELLO. Tanti statunitensi come quest’anno a Castiglioncello non si erano mai visti. Ecco, in estrema sintesi, la particolarità emersa durante un’estate, quella del 2026, che sembra non finire mai. Una stagione che conferma, per quanto riguarda italiani e comunitari, prenotazioni last minute e una permanenza di pochi giorni, salvo rare eccezioni, ma che è iniziata bene sin dal mese di maggio.
È quanto emerge interpellando molti albergatori e alcuni operatori commerciali della frazione. Il turismo cambia di anno in anno con nuovi gusti, nuove richieste e, dunque, il settore è in continua evoluzione e richiede investimenti e studi per rimanere al passo con i tempi.
La permanenza
Intanto servirebbero, ne sono convinti gli operatori, interventi tesi ad abbellire il territorio. Attualmente, infatti, ci sono marciapiedi che a tratti lasciano a desiderare, fioriere scarsamente curate e mancanza di cestini. Servirebbe, insomma, una maggiore cura. «Abbiamo lavorato, ma ormai i turisti permangono per pochi giorni – dicono all’albergo Martini, un quattro stelle a pochi metri da piazza della Vittoria –. Il settore turistico cambia velocemente ed è in continua evoluzione. Quest’anno abbiamo lavorato molto con gli stranieri: si sono visti tanti americani già dal mese di maggio. Per lo più sono arrivati in concomitanza con i matrimoni che si tengono nelle strutture del luogo e questa potrebbe essere una strada giusta da percorrere per i prossimi anni. Anche a settembre sono tanti i turisti che arrivano da fuori Italia. Per esempio studenti provenienti dall’America. Tra le note non positive si segnalano tantissimi gruppi di ragazzini che arrivano con il treno, comprano e mangiano un panino sulla spiaggia, vanno nei locali a bere qualcosa e poi se ne ripartono lasciando poco all’economia locale. E questo fenomeno è abbastanza nuovo per Castiglioncello».
«Serve più cura»
«Abbiamo avuto permanenze medie di due o tre giorni – dicono all’albergo Tirreno, una delle strutture storiche a pochi passi dalla pineta Marradi – ma fortunatamente abbiamo ancora clienti che prendono la camera anche un intero mese o più. Abbiamo visto tanti giovani ma, in generale, la qualità del turista si è abbassata rispetto agli anni passati. A maggio ci sono stati tantissimi americani e adesso siamo pieni grazie ai turisti stranieri provenienti dal nord Europa. Certo è che se vogliamo alzare il livello qualitativo, il territorio deve essere maggiormente curato con fioriere, pulizia e vigilanza del territorio». «La stagione è andata abbastanza bene – dicono all’hotel Atlantico a due passi dalla piazzetta – abbiamo visto tantissimi stranieri a settembre e, in particolare, tanti americani». Per quanto riguarda i giorni di permanenza in struttura «siamo nel trend delle permanenze brevi come gli anni scorsi».
Gli stranieri
Abbastanza soddisfatti anche gli operatori commerciali, che confermano: «Ci sono stati tanti americani – dicono nel negozio di calzature Voomood di via Fucini – e tanti giovani anche nel mese di luglio. Abbiamo lavorato nella media degli anni scorsi». La presenza di stranieri viene confermata anche dai titolari del negozio “Reda Coiffeur”. «C’è da dire che oltre ai clienti abituali abbiamo avuto tante presenze nuove».
La presenza di statunitensi è confermata anche dalla proprietaria del negozio di abbigliamenti Shayla: «A maggio, giugno e settembre è stata notevole la presenza di stranieri, in particolare di americani, che hanno fatto davvero la differenza». Una cosa da chiedere? «Andrebbe aumentato il numero dei cestini in via Fucini. Quelli esistenti sono pieni già nel pomeriggio e l’immondizia finisce per strada».
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