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Cecina, spunta un prefabbricato dietro al Pronto Soccorso: a cosa serve e quando entra in funzione

di Redazione Cecina

	Il casottino dietro al pronto soccorso di Cecina 
Il casottino dietro al pronto soccorso di Cecina 

L’Asl, sul punto, non fornisce comunicazioni ufficiali: ecco cosa potrebbe cambiare nel servizio sanitario sul territorio

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CECINA. Eppur qualcosa si muove a Cecina. Chi transita per l’ospedale non può fare a meno di notare, proprio dietro il Pronto Soccorso, un prefabbricato che è stato piazzato lì da alcuni giorni. Si tratta della nuova postazione dell’automedica, il mezzo con medico e infermiere fulcro della riforma del 118 varata dalla Regione Toscana nel 2022 ma rimasta finora al palo, nel nostro territorio, per una serie di motivi perlopiù organizzativi ma anche per una certa resistenza di una parte del personale sanitario e per divisioni “politiche” fra comuni.

La riforma del 118 e i tempi incerti

Il “casottino” di medico e infermiere dell’emergenza appena posizionato potrebbe far pensare che effettivamente dal primo di marzo - come annunciato a gennaio scorso - la riforma potrebbe finalmente partire. Ma l’impressione, suffragata da una serie di elementi, è che per quella data la struttura non sia ancora pronta e la riorganizzazione del 118 possa slittare addirittura a fine primavera. L’Asl, sul punto, non fornisce comunicazioni ufficiali.

Le postazioni attuali dell’emergenza territoriale

Al momento l’emergenza territoriale conta su due postazioni nella parte nord (Rosignano e Cecina) e due postazioni nella parte sud (Piombino e Venturina). La sede di partenza è quella delle associazioni, Pubbliche Assistenze per quanto riguarda Cecina e Rosignano. In caso di attivazione da parte della Centrale 118 da qui partono l’ambulanza con a bordo soccorritori e un medico.

Cosa cambia con l’automedica

Con la riforma si introduce l’operatività dell’automedica, un mezzo “leggero” col quale si sposteranno un medico del 118 e un infermiere. Ci sarà un’automedica all’ospedale di Villamarina a Piombino e una all’ospedale di Cecina. L’ambulanza con medico e soccorritori, denominata Mike, di fatto sparisce. Resta invece l’”India”, l’ambulanza infermieristica ma solo per Rosignano e Venturina.

Le perplessità dei territori

Le maggiori perplessità a questa riorganizzazione sono arrivate proprio da Rosignano che perde un medico sul territorio. E con l’avvicinarsi dell’estate e i servizi che aumentano anche a nord (direzione Quercianella, per ointendersi), questo è rappresentato come un problema. L’altro aspetto da capire è come il personale formato dell’automedica potrà assicurare un rinforzo al pronto soccorso durante il servizio.

La carenza di medici

Alla base della riforma c’è anche, inevitabilmente, il problema della scarsità di medici. Capita già da tempo che non siano sufficienti a coprire i turni, che sono di 12 ore h24, e che al posto loro ci siano infermieri specializzati nell’emergenza. Non sembra sussistere, invece, un problema-infermieri, alcuni già assunti per la riorganizzazione e quasi tutti formati con appositi corsi.

Perché la partenza potrebbe slittare

Cosa osta, allora, alla partenza a marzo? Una delle possibilità dello slittamento a inizio estate è legata al fatto che l’Asl vorrebbe aumentare l’automedica anche a Livorno, con un nuovo mezzo ad Antignano che - non a caso - potrebbe essere utilizzato anche come supporto per il territorio di Rosignano. Con l’avvio dell’estate e i flussi turistici potrebbe essere un supporto importante.

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