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Sanità

Cecina, sette medici specialisti in più: cardiologia sarà potenziata

di Ilenia Reali
Cecina, sette medici specialisti in più: cardiologia sarà potenziata<br>

La primaria: «Sedute di elettrofisiologia da 2 a 5 alla settimana»

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Azzeramento delle liste d’attesa e potenziamento del reparto con l’arrivo a breve di cinque cardiologi che si vanno a sommare agli ultimi due specialisti entrati recentemente in servizio. A parlare del potenziamento dell’unità operativa cardiologica dell’ospedale di Cecina è la primaria Lara Frediani.

Dottoressa, quali sono i progetti in corso più avanzati nel reparto di cardiologia all’ospedale di Cecina e quali quelli in ponte, già approvati?

«Il potenziamento della sala di elettrofisiologia che porterà a un aumento del numero di sedute settimanali con attività che nei prossimi mesi aumenterà da 2 a 5 sedute a settimana e quindi incremento del volume della casistica complessiva. Qualitativamente invece all’esecuzione di procedure di elettrofisiologia a complessità crescente. Fino ad ora sono stati eseguiti impianti semplici (sostituzioni di generatore di pacemaker ed impianti semplici di pacemaker). Sono state create le condizioni tecnologiche per eseguire impianti di pace maker più complessi ed interventi di elettrofisiologia come ablazione di tachiaritmie e della fibrillazione atriale. Gli esami coronarografici e gli interventi di angioplastica per tutti pazienti elettivi (intercettati in ambulatorio) e ricoverati per sindromi coronariche acute nella cardiologia di Cecina Piombino Elba gli interventi verranno eseguiti nella sala di emodinamica di Livorno da me e dai cardiologi emodinamisti appartenenti alla mia unità operativa».

Per quanto riguarda l’offerta ambulatoriale cosa invece si sta facendo?

«Stiamo potenziando l’offerta ambulatoriale per pazienti esterni con l’estensione della presa in carico dei pazienti affetti da patologie note (scompenso cardiaco, cardiomiopatie, malattia circolatorie, disturbi del ritmo). Dall’inizio dell’anno abbiamo inoltre reso operativo un test da sforzo al cicloergometro donato dall’associazione degli Amici del cuore. Si è inoltre reso operativo un test da sforzo cardiopolmonare, al momento eseguito in pochissimi centri cardiologici dell’Azienda sanitaria e acquisito un ulteriore apparecchio ecocardiografico, destinato ai pazienti ricoverati e che si aggiunge agli altri due ecocardiografi consentendo anche di ampliare l’offerta di prestazioni ambulatoriali. Si è consolidata la presa in carico per pazienti con scompenso cardiaco, malattie rare (amiloidosi, cardiomiopatie) e per tutti i pazienti dimessi per qualunque patologia. Anche i pazienti avviati alla riabilitazione cardiologica, terminato il percorso riabilitativo continueranno ad avere la garanzia di un percorso di follow-up strutturato nei mesi successivi. È stato strutturato un ambulatorio di ecocardiografia avanzata (ecocardiografia da stress, ecografia transesofagea), riferimento per tutto il territorio delle Valli Etrusche e dell’Isola dell’Elba».

I nuovi macchinari acquistati garantiscono un servizio potenziato e come?

«Nella sala di elettrofisiologia, per fare un esempio, con l’arco a C acquistato migliora la qualità delle immagini visualizzate dall’operatore durante l’intervento, mentre il poligrafo consentirà l’avvio di procedure di elettrofisiologia (ablazione di aritmie)» .

Cosa servirebbe per rendere il servizio di cardiologia più efficiente nel rispondere alle esigenze del territorio?

«In primis è fondamentale il potenziamento dell’organico. Da questo punto di vista, posso evidenziare che a marzo sono arrivati due giovani cardiologici: il dottor Davide Garamella e il dottor Giovanni Picardi. Tra agosto e settembre entreranno in servizio il dottor Stefano Salvini e il dottor Carlo Vitale, mentre entro il mese di novembre è previsto l’ingresso di tre ulteriori cardiologi, chiamati dalla graduatoria di uno dei concorsi Start-Smart fortemente voluti dalla direzione generale della nostra Asl e dalla Regione Toscana. Questo consentirà di garantire la copertura dei turni Utic all’interno della cardiologia di Cecina, di incrementare sostanzialmente l’offerta di prestazioni ambulatoriali e di rafforzare i percorsi territorio-ospedale».

Ha un piano di sviluppo presentato all’Asl e di conseguenza alla Regione per rispondere alle criticità del servizio, lamentato più volte dai sindaci e in particolare dal collega, cardiologo, Claudio Marabotti? Ci sono novità in prospettiva?

«L’azienda sanitaria sta revisionando i percorsi e le procedure della rete dell’infarto, coinvolgendo i primari di ogni struttura di cardiologia per ottimizzare ulteriormente le tempistiche di diagnosi, trasferimento e trattamento».

Ci hanno segnalato alcuni pazienti che avete azzerato le liste di attesa a cardiologia. È così? Com’è stato possibile?

«Questo è un risultato eccezionale che siamo riusciti a raggiungere nonostante l’esiguità delle risorse umane a disposizione. Con grande sacrificio e dedizione tutto il personale medico e infermieristico, sia degli ambulatori cardiologici (coordinati da Roberto Galletti e Michela Bagnoli) sia del reparto cardiologico (coordinati da Alessandra Ingrasci) abbiamo dato disponibilità a un’ampia offerta di prestazioni ambulatoriali. Il risultato è stato raggiunto grazie al coordinamento dello staff della direzione aziendale e della struttura di programmazione e coordinamento della produzione e gestione operativa (responsabile Giulia Salvadorini, con gli altri ingegneri gestionali Matilde Sensi, Andrea Spiacci e Greta Giannecchini) , a tutto lo staff dedicato alla creazione delle agende, Rossella Elettroni e Riccardo Biagini, e alla squadra dedicata all’organizzazione e gestione degli appuntamenti, con un particolare ringraziamento a Monica Raffanti. Si è trattato di un risultato davvero straordinario, possibile grazie alla costante dedizione e alla grande efficienza di tutti gli attori coinvolti».l

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