Il Tirreno

Il caso

Cecina, ecco le bollette stratosferiche: la beffa nelle case popolari

di Ilenia Reali
Maria Rita Palazzolo e Patrizia Lucera mostrano le loro bollette
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Maria Rita Palazzolo e Patrizia Lucera mostrano le loro bollette

Le testimonianze: «C’è chi ha ricevuto 600 euro di anticipo del consumo di acqua...»

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CECINA. Dovrebbero pagare 40 euro di affitto a cui ogni mese si sommano i 25 euro per il consumo dell’acqua. Invece Casalp invia loro conteggi da pagare da centinaia di euro. Spese che sono conteggiate come acconti e che fanno riferimento a consumi, riferiti ad anni precedenti anche di oltre cinquemila euro per il consumo di acqua. In via Curtatone e in via Magona gli inquilini della case popolari non sanno più a che santo votarsi. Anche perché se potessero pagare bollette dell’acqua come quelle che vengono recapitate non vivrebbero in case popolari non adatte alle loro famiglie e con una manutenzione tutt’altro che adeguata.

Patrizia Lucera vive con altre 4 persone in una casa con due camere, ha una figlia con un problema serio di salute e il suo appartamento, in alcuni punti con un soffitto alto sei metri è pieno di muffa. «Non si riesce neppure arrivarci per toglierla – si lamenta – e per riscaldarci sono costretta ad utilizzare una stufa perché, si sa, il caldo va in alto. Faccio di tutto per tenere basse le bollette del riscaldamento e cosa accade? A gennaio mi sono arrivati da pagare 652,70euro. Vivo con un lavoro part time».

Dal dettaglio della bolletta si evince che ci sono 94,70 euro di affitto e un acconto spese di 469,30 euro. Si tratta del consumo dell’acqua ma conteggiano anche, per esempio, la pulizia scale. In alcuni casi l’ascensore. Ma il complesso formato da piccoli terratetto non ha né scale né ascensori né luce scale. Salvatore Petrillo, ora con il bacino rotto, vive nella casa popolare con il fratello e anche a lui è arrivata una bolletta da capogiro: 324,20 euro: 278 di anticipo spese 40 euro di affitto. «Mi domando cosa siano i 25 euro che paghiamo ogni mese e soprattutto perché ci chiedono anticipi mensili di questo tipo. Se avessimo tutti questi soldi avremmo una casa in affitto».

Si cambia casa ma la storia resta uguale. Maria Rita Palazzolo a gennaio ha ricevuto una bolletta da 275,02 euro. E in questi giorni, a tutti loro, sono arrivati importi del tutto simili. «Ci hanno chiesto anche i soldi per il taglio dell’erba – racconta Palazzolo – peccato però che non abbiamo un giardino ma un terreno attiguo, abbandonato dalla proprietà, da cui arriverebbero topi grossi come conigli se non fosse mio figlio a fare l’erba. Ovviamente gratis». Gli inquilini fanno presente di aver segnalato questi problemi senza però aver avuto ancora una risposta soddisfacente. «Abbiamo deciso di pagare solo l’affitto. Quello è l’importo calcolato sul nostro Isee e quello che ha un senso. Il resto delle spese non lo pagheremo: primo, non è possibile avere quel consumo di acqua; secondo, nessuno di noi ha quei soldi».

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