Rosignano saluta Gianfranco Montagnani, ex assessore e pilastro dell’Anpi
Il figlio, capogruppo di Rosignano nel cuore: “Dialogava con tutti. Aveva una grande capacità di mediazione”. Sabato alle 11 la commemorazione pubblica davanti al teatro Solvay
Rosignano “Amava il contatto con le persone, dialogava con tutti, aveva una grande capacità di mediazione e per questo ha sempre amato la politica. Sto ricevendo parole bellissime su di lui in queste ore”. Stefano Montagnani, capogruppo in consiglio comunale di Rosignano nel Cuore racconta così suo padre Gianfranco, 88 anni, assessore degli anni Novanta e punto di riferimento dell’Anpi di Rosignano. Gianfranco Montagnani cominciò la sua attività politica nel Pci e poi in Rifondazione comunista, assessore al bilancio e al personale con sindaco Gianfranco Simoncini, pilastro dell’Anpi, è sempre stato attivo nelle realtà associative e civiche di Rosignano.
“Il suo contributo per la memoria storica e la difesa dei valori della Resistenza e della Costituzione è stato fondamentale”, lo ricordano il consigliere Davide Franchi e il segretario di Rc Gianni Nocchi.
“La sua capacità di mantenere vivi questi valori, di trasmetterli alle generazioni più giovani, ha reso la sua figura ancora più preziosa e rilevante. Gianfranco non ha mai smesso di essere presente e di dare il suo supporto. Per ultimo, il suo grande impegno con "Rosignano nel Cuore", dove la sua passione per il territorio e per il bene della comunità si è tradotta in un impegno concreto e costante”.
Gianfranco Montagnani, oltre al figlio Stefano, lascia la moglie Cecilia. Dalle 12 di venerdì 14 febbraio sarà esposto all’obitorio di Cecina e vi resterà per tutto il pomeriggio. Il 15 febbraio, alle ore 11 si terrà una commemorazione davanti al teatro Solvay organizzata dall’amministrazione comunale. Sarà tumulato al cimitero di Marittimo.
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