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Maltempo a Cecina, l’amarezza della capobanda: «Chitarre distrutte dall’acqua»


	Michela Ciulli e i danni del maltempo
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Michela Ciulli e i danni del maltempo

Allagato anche il garage di Michela Ciulli: «Quasi tutto da buttare»

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CECINA. Mentre l’acqua aumentava Michela Ciulli era con la sua famiglia sul balcone. Sperava che le pompe funzionassero. O comunque che riuscissero in qualche modo a tamponare la situazione. «Ma poi è andata via la corrente e il garage si è riempito completamente d’acqua in pochi minuti. Lì dentro avevamo vari strumenti musicali. Un disastro». Michela Ciulli, capobanda della Filarmonica Mascagni di Cecina, vive in via Pasubio ed è una delle cittadine che dopo il temporale dell’altra notte ha visto parte dei propri aver distrutti da acqua e fango.

«Acqua altissima»

«Eravamo sul terrazzino a osservare la situazione – racconta Ciulli –. Abbiamo visto lampi e sentito tuoni e, a un certo punto, intorno alla mezzanotte, è andata via la corrente. Circostanza che ha reso inutilizzabili le pompe». Chi abita in via Pasubio, infatti, negli anni si è dotato di pompe per aspirare l’acqua dai garage perché in questa parte della città gli allagamenti non sono rari. «Ecco perché nel garage abbiamo provveduto a sistemare gli oggetti più in alto. Ma li abbiamo rialzati di una ventina di centimetri, non di due metri». Del resto ciò che è successo l’altra notte era imprevedibile ed è ben andato oltre le capacità delle pompe. Anche perché senza corrente non funzionano.

«Danni enormi»

Per questo «dopo che è andata via la corrente, in cinque minuti l’acqua ha riempito tutto il garage, arrivando a un metro e ottanta. Ed è successo a quattro famiglie». Ciulli spiega che «per quanto ci riguarda sono finiti sott’acqua anche il contatore, la caldaia, la lavatrice e la moto di mio figlio. Ma anche casse, microfoni, chitarre e mix». Tutto il materiale di proprietà di Ciulli e della sua famiglia. «Adesso siamo devastati. Proveremo a salvare il salvabile ma i danni sono enormi».

La pulizia

A un certo punto sono arrivati i vigili del fuoco e i ragazzi della protezione civile, che hanno provveduto a rimuovere l’acqua dai garage. «Vorrei ringraziare i volontari della Misericordia di San Pietro in Palazzi che sono stati bravissimi». A garage asciugato non resta che fare la conta dei danni, per capire che cosa è da buttare e che cosa, con un po’ di fatica, si potrà recuperare. Questo in via Pasubio ma anche in tutte le numerose strade in cui le case dei cecinesi sono state travolte dall’acqua. Sott’acqua è finito alche il Fiorino dove sessanta case sono risultate allagate. E anche qui sono all’opera le squadre di volontari arrivati da tutta la provincia: tra gli altri Pubblica Assistenza di Cecina e Rosignano, Svs di Livorno, Misericordie di Palazzi, Livorno, Montenero, Castagneto Carducci, San Vincenzo e Antignano, Croce Rossa di Donoratico. Le associazioni hanno collaborato con i vigili del fuoco e con il coordinamento della protezione civile per aiutare a pompare fuori l’acqua da abitazioni e negozi o a ripulire dal fango le strade e le piazze. E oggi si torna al lavoro, perché di interventi da fare sul territorio colpito dal maltempo per il ritorno alla normalità ce ne sono ancora parecchi e di varia natura. 

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