Gioco
Cecina, che succede alla piscina comunale? La perizia mancante e il “caso” pallanuoto
Il presidente della società che ha in gestione l’impianto spiega: «Mancano le porte e le reti protettive da installare dietro le porte»
CECINA. La piscina, come sappiamo, resta chiusa in attesa che sia completata la relazione tecnica con la stima dei danni. E se gli atleti, nel frattempo, sono stati “sistemati” all’impianto della Mazzanta, resta l’incognita della squadra di pallanuoto che al momento si sta allenando in acqua ma senza porte, dato che la piscina della Mazzanta ne è priva. «Abbiamo deciso che le forniamo noi – spiega Gianluca Valeri, presidente della Virtus Buonconvento, società che ha in gestione la piscina di Cecina e che segue direttamente gli atleti con i suoi allenatori – le porteremo a giorni, una volta ottenuto l’ok». Ma andiamo con ordine.
Lo stop
La storia della piscina comunale di Cecina ormai è nota. Nel giugno scorso durante un’operazione di manutenzione ordinaria venne fuori che il controsoffitto era compromesso. A quel punto l’allora commissaria straordinaria dispose la chiusura dell’impianto fino al 30 settembre tramite ordinanza. Chiusura che è poi stata giocò forza prolungata dall’attuale amministrazione. Anche perché nel frattempo il Comune ha affidato a una società il compito di analizzare l’impianto sportivo da cima a fondo per capire se oltre al tetto ci sono altri problemi. Sono state passate in rassegna anche le fondamenta e il Comune di Cecina è in attesa della relazione tecnica definitiva con la stima dei danni. Soltanto a quel punto, avendo un quadro del grado di compromissione dell’impianto, sarà possibile sapere quali interventi saranno necessari, a quale costo e con quali tempi. La piscina, comunque, a quanto sembra rimarrà chiusa ancora per parecchio tempo.
Soluzione ponte
Nel mentre gli utenti che nella piscina di via Aldo Moro praticavano il nuoto libero hanno dovuto trovarsi un altro impianto. Per gli atleti, invece, l’assessora allo sport di Rosignano Giulia Quintavalle, insieme al collega di Cecina Roberto Gori e alla Virtus sono riusciti a trovare una soluzione ponte: l’utilizzo della piscina alla Mazzanta col placet del gestore, che si è dato da fare per incastrare il tetris degli orari. In modo tale da accontentare il più possibile tutti.
La pallanuoto
Compresi i ragazzi della pallanuoto, per i quali, però, c’è stato il problema delle attrezzature. «Mancano le porte e le reti protettive da installare dietro le porte – dice Valeri – dunque per adesso i ragazzi si allenano come possono in acqua». Una soluzione, in realtà, sembra che sia già stata trovata. «Abbiamo noi sia le porte che le reti protettive. E a giorni le porteremo alla Mazzanta». L’attesa, comunque, rimane quella per capire cosa ne sarà della piscina di Cecina, che è ancora sotto la gestione della Virtus «sebbene a impianto chiuso il Comune abbia bloccato i finanziamenti. Questo devo dire che ci mette un po’ in difficoltà considerando che abbiamo delle spese fisse e che, comunque, paghiamo una cifra per stare alla Mazzanta». Per quanto riguarda i dipendenti «molti li abbiamo mantenuti, alcuni purtroppo trasferiti o licenziati».
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