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Cecina, dopo un’estate fiacca le soluzioni per allungare la stagione: «Più parcheggi e sgravi fiscali»

di Claudia Guarino
Cecina, dopo un’estate fiacca le soluzioni per allungare la stagione: «Più parcheggi e sgravi fiscali»

Il presidente Creatini: «A breve un incontro con la sindaca»

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CECINA. Parola d’ordine destagionalizzazione. L’hanno fatto capire l’assessora al Turismo Elena Benedetti, prima, e la sindaca Lia Burgalassi, dopo. E se da una parte si cercano strategie per allungare la stagione turistica (o meglio, per far attecchire il turismo a Cecina anche d’inverno) dall’altra gli albergatori si dicono disponibili a venire incontro alle esigenze della comunità pur «con la necessità di prevedere delle accortezze – dice Massimo Creatini, presidente dell’associazione albergatori di Cecina – perché non si può pensare di tenere gli alberghi a pieno regime, col personale e tutto, se non c’è nessuno in giro». Ma andiamo con ordine.

«Estate fiacca»

Il tema è di quelli dibattuti. Non solo a Cecina, peraltro. E non è nemmeno la prima volta che si parla di ampliare l’offerta turistica basandosi su una visione di ambito. Cioè collaborando con i Comuni vicini. Il punto di partenza è un’estate, quella appena trascorsa, che gli addetti ai lavori hanno l’impressione non sia stata proprio da incorniciare e da sistemare in vetrina accanto a quelle degli anni d’oro pre Covid. «In effetti è stata un’estate un po’ fiacca – spiega Creatini – caratterizzata da una richiesta non altissima e dalla tendenza a spendere poco. Un esempio: spesso i clienti, potendo scegliere, hanno optato per non includere la colazione nel prezzo. Segno che la disponibilità economica delle famiglie non è molta». Ma comunque «a Marina, almeno fino a una certa ora, un po’ d’animazione c’è stata. E in questo hanno avuto un ruolo importante gli eventi via via organizzati».

Eventi e dintorni

E le idee della giunta per far saltare il turismo oltre la staccionata di ottobre si muovono su due direttrici: sport e natura. Come? Anche e soprattutto attraverso l’organizzazione di eventi. Del resto l’ha detto la stessa sindaca in una recente intervista al Tirreno che dobbiamo ripartire da «cicloturismo, concerti e cammini» anche se, ha sottolineato Lia Burgalassi, «a Marina siamo carenti di strutture». Creatini, da parte sua, dice che «è giusto pensare agli eventi e servono strutture dove ospitare chi partecipa». Se c’è un raduno di mountain bike distribuito su più giorni, per fare un esempio, i ciclisti dovranno dormire in zona. «Potremmo magari pensare a prezzi più vantaggiosi per queste persone. Certo è che non possiamo tenere la struttura aperta a pieno regime tutto l’inverno perché difficilmente ci sarà lo stesso giro della stagione estiva».

«Idea agevolazioni»

Per far fronte a questa situazione «il Comune potrebbe prevedere delle agevolazioni. Per esempio sgravi sul suolo pubblico o qualcosa del genere». Cioè una formula di questo tipo: ti faccio lo sconto sulle tasse, ma te – albergatore o ristoratore – resti aperto anche a dicembre. Perché «non è solo una questione di alberghi. A fine settembre a Marina anche tanti bar chiudono». Sempre in tema eventi «credo sia importante prevedere una cabina di regia per evitare che si accavallino e in modo tale da creare un calendario variegato».

«Ecco le criticità»

Gli albergatori parleranno di tutto ciò alla sindaca «durante un incontro che è pianificato per il 25». E porteranno all’attenzione dell’amministrazione anche le criticità emerse durante l’estate appena conclusa, in modo tale da capire se sia possibile prevedere degli accorgimenti per l’anno prossimo. «Dai nostri clienti abbiamo per esempio ricevuto delle lamentele circa i parcheggi. Dicono che a Marina ce ne sono pochi». Ma, l’amministrazione dirà, è stato aperto alla sosta il piazzale all’ex Tiro a Volo. E pure gratis. «Sì – sottolinea Creatini –, per chi va al mare va bene, ma per uscire la sera è scomodo. Peraltro a una certa ora chiudeva». Altre lamentele da parte dei clienti? «C’è chi ha trovato arredi trascurati e chi sporcizia legata, per esempio, ai sacchi della spazzatura lasciati per strada. Capita, per esempio, che i turisti che stanno qui pochi giorni finiscano per ammucchiare la spazzatura da una parte. Il 25, comunque, abbiamo questo incontro con la sindaca e vediamo se le nostre idee collimano con quelle dell’amministrazione. E se possiamo elaborare un piano comune».


 

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