Il Tirreno

Il caso

Cecina, è polemica sul bar dell’ospedale: «Orario ridotto e prezzi alti, ecco quanto costano colazioni e pranzi»

di Cecilia Morello
Cecina, è polemica sul bar dell’ospedale: «Orario ridotto e prezzi alti, ecco quanto costano colazioni e pranzi»

Gli operatori della struttura scrivono all’Asl: «Disservizi che generano disagi»

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CECINA. Ha scritto una lettera alla direttrice dell’ospedale per lamentare i prezzi del bar all’interno del presidio. Lino Parra, cecinese, membro anche del comitato per la Salute Pubblica, in veste di cittadino ha sollevato, e non è la prima volta, la questione. «Trovo i prezzi a dir poco sconcertanti, considerando anche che chi va in ospedale lo fa contro la sua volontà essendo costretto ad andarci, e spesso si tratta di parenti di degenti. Pagare 3 euro un caffè e una brioche, 1,30 euro una bottiglietta di acqua (che costa al supermercato più o meno 25 centesimi) mi sembra ingiusto. L’Azienda dovrebbe imporre prezzi più popolari a chi gestisce il bar all’interno dell’ospedale».

Proteste dei lavoratori

Che i prezzi non siano esattamente “popolari” lo sostengono anche gli stessi lavoratori dell’ospedale. Di recente, per altro, gli stessi lavoratori hanno inviato una lettera all’Azienda, con timbri di una ventina di reparti, per protestare, tra le altre cose, anche per «i prezzi troppo elevati di tutti i prodotti salati fruibili per il pranzo (insalate, schiacciatini, panini) e di tutti i prodotti confezionati” oltre che per «il rapporto qualità prezzo dei prodotti da colazione sbilanciato (brioches congelate e riempite con creme industriali)».

I prezzi

I prezzi? Un piatto freddo a base di insalata 7 euro. Un muffin semplice 2,80. Una brioches farcita con crema 1, 60, quella extra golosa 2,30, un croissant salato 3,50. Mentre i panini 5,60 (4,70 il caprese o la schiacciata farcita) . Nella lettera i lavoratori, operatori sanitari e non, esprimono il proprio dissenso anche per un altra questione: gli orari di apertura e chiusura. Il bar infatti resta chiuso nei giorni festivi. I lavoratori si fanno così anche portavoce di un disagio che, dicono, pazienti e parenti manifestano spesso.

Gli orari

«Un disservizio che genera un disagio generale – scrivono nella lettera –. Crediamo che questo servizio, all’interno di una struttura che offre assistenza, cura e degenza, dovrebbe essere garantito tutti i giorni dell’anno, considerando che l’attività dell’ospedale viene svolta 24 ore su 24, 365 giorni l’anno». La chiusura nei giorni festivi ma anche l’orario ridotto dei giorni feriali: dalle 6,30 alle 17. «Lamentele che non riguardano in alcun modo il personale del bar, che è sempre cordiale e professionale», specificano i lavoratori nella loro lettera.

La gestione

La gestione del bar dell’ospedale di Cecina è stata assegnata tramite gara dall’Estar nel 2016 e rinnovata poi fino al 2025 come previsto capitolato in attesa della nuova gara, che è in corso e le cui condizioni economiche saranno diverse. L’Azienda Usl Toscana nord ovest, in risposta alle problematiche segnalate dai dipendenti, ha provveduto a inoltrarle al responsabile del servizio. Quanto alla chiusura nei giorni festivi, l’Azienda ha fatto sapere che è stato lo stesso concessionario a chiedere la riduzione dell’orario alla luce del minor afflusso, come peraltro avviene in altri presidi ospedalieri.

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