Il Tirreno

Toscana economia
Vino

L’ex presidente della Banca Svizzera apre una cantina a Bibbona: così il suo sogno è diventato realtà

di Cecilia Morello

	Al centro Philipp Hildebrand
Al centro Philipp Hildebrand

Progettata dal geometra cecinese Maurizio Servolini, ha una superficie sui 1400 metri quadrati ed è allestita con attrezzatura all’avanguardia

08 luglio 2024
3 MINUTI DI LETTURA





BIBBONA. Le figure di tre donne etrusche, ben visibili dalla strada, sulla parete esterna del capannone realizzato nella zona artigianale del Mannaione di Bibbona. Ispirate a rappresentazioni artistiche conservate al British Museum, sono il simbolo dei vini di Tenuta Vergaia, dedicati dal proprietario, Philipp Hildebrand, appassionato di storia antica e classica alle tre figlie.

Qui è stata inaugurata la cantina dell’azienda, nella stessa area artigianale che già ospita la cantina di Biserno: progettata dal geometra cecinese Maurizio Servolini, ha una superficie sui 1400 metri quadrati ed è allestita con attrezzatura all’avanguardia; ha spazi che potranno essere dedicati anche a degustazioni. E l’inaugurazione è stata anche l’occasione per la proprietà, per raccontare il proprio legame con Bibbona e la scelta di investire qui. Il sogno di Philipp Hildebrand, ex presidente della Banca Nazionale Svizzera, nonché vicepresidente del fondo patrimoniale BlackRock, era creare un’azienda vitivinicola di eccellenza, «dove i processi agricoli seguissero i ritmi naturali. Natura, tempo e continuità – ha detto – sono valori affascinanti specialmente in questo momento storico, in cui visioni e obiettivi sono quasi sempre a breve termine».

Il primo passo per trasformare il sogno in realtà lo fa nel 2016, scegliendo Bibbona. «Bibbona è stata una scelta dettata dal cuore, dai ricordi delle vacanze da bambino, e dall’idea di creare un grande vino dal taglio bordolese. Questo è un territorio connotato da tradizioni insigni e millenarie. A pochi chilometri da Bolgheri, qui natura, biodiversità, armonia del paesaggio convivono con l’opera dell’uomo, in un’area particolarmente vocata a un’agricoltura di eccellenza. Clima, tradizione vitivinicola e composizione dei terreni costituiscono da secoli un terroir unico, capace di esprimere vini di altissimo pregio conosciuti e apprezzati in tutto il mondo».

Le prime viti vengono piantate nel 2017, con l’intento di produrre un solo vino, di qualità eccellente, nel 2020. Nel 2019 sulle viti maturarono uve che invece convincono tutti a iniziare il lavoro e a sviluppare la prima annata. Da quel momento le uve di Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Merlot e Petit Verdot vengono raccolte e vinificate separatamente per poi dare vita al blend unico di Tenuta Vergaia. «Un progetto che ha preso forma anche grazie a persone dalle competenze eccezionali: Riccardo Cotarella, enologo tra i più autorevoli a livello internazionale, e Rudi Bindella Sr., produttore e importatore di vini in Svizzera nonché socio di questo ambizioso progetto».

Ed è stato lo stesso enologo dell’azienda, Cotarella, a illustrare il procedimento con cui le uve, dopo la vendemmia manuale, vengono diraspate, gli acini selezionati, quindi pressati e messi in serbatoi di acciaio inox. Dopo la fase di macerazione, che varia da 10 a 15 giorni, il vino è poi trasferito in barrique nuove di rovere francese dove affina per 15 mesi, nella barricaia condizionata, sulla quale si affacciano gli uffici del piano superiore. I vigneti di Tenuta Vergaia, a poca distanza dalla cantina, si estendono attualmente per 6 ettari, a un'altitudine tra i 50 ed i 90 metri sul livello del mare. A breve verrà impiantato un nuovo vigneto di più di 2 ettari, appena acquistato. Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Merlot e Petit Verdot sono coltivati con metodo biologico e la resa media per ettaro non supera i 50 quintali, molto bassa per avere una qualità molto elevata. «Ma è solo all’inizio e l’obiettivo è di arrivare ad una produzione totale di circa di 30 mila bottiglie di eccellenza entro il 2029».

Presente all’inaugurazione anche il sindaco di Bibbona Massimo Fedeli. «Il nostro benvenuto ad un’azienda che punta alla qualità e che va ad aggiungersi ad altri nomi importanti che hanno scelto Bibbona. Questo si conferma un territorio attrattivo e vocato all’eccellenza. Ne siamo orgogliosi». 

Venerdì nero
La scheda

Crash informatico, cosa c’è dietro al caos che ha mandato in tilt aeroporti, banche e media di tutto il mondo: il problema, i tempi e l’esperto