Gioco
Marina di Cecina, razzia dei ladri nel parcheggio: vetri spaccati e auto svaligiate
Gorette, gli operatori: «In quell’area serve un sorvegliante»
MARINA DI CECINA. La brutta sorpresa alla fine di una giornata di mare, nella prima domenica di vera estate. Al calasole, al loro rientro dalla spiaggia delle Gorette, i bagnanti che avevano lasciato l’auto al parcheggio a pagamento di via dei Campilunghi hanno trovato vetri rotti e macchine svaligiate. Ad una giovane studentessa universitaria è stata rubata perfino la borsa con la chiavetta sulla quale aveva salvato la tesi che dovrà discutere in questi giorni. E purtroppo non è la prima volta che accade. Due sono i punti critici: lungo la pineta al Tombolo Sud e qui. Da qualche stagione in questo parcheggio a pagamento non è più presente l’operatore (che comunque lasciava il proprio posto alle 16) e per la sosta viene utilizzata una macchinetta.
«È successo all’ora del tramonto. Alcune persone sono rientrate dal parcheggio avvisando gli altri di quello che era accaduto – conferma Elia Rossetti di Spot One, amareggiato –. È già capitato altre volte e sicuramente serve trovare una soluzione. Perché a rimetterci sono le vittime dei furti prima di tutto, ma anche le Gorette in toto e noi che ci lavoriamo. Che quel parcheggio a pagamento senza sorveglianza sia un punto critico è certo. Ed è una questione che va affrontata».
E non è l’unica alle Gorette. Sui furti nelle auto parcheggiate dei bagnanti interviene anche il sindacato dei balneari di Confcommercio, Sib attraverso il suo presidente provinciale Alberto Nencetti, uno dei gestori di stabilimenti delle Gorette. «È un episodio increscioso e inaccettabile – dice –. Gli operatori economici sono desolati per i visitatori che hanno trovato le auto svaligiate. Il parcheggio a pagamento può essere accettabile, ma a fronte di una spesa in più sarebbe equo anche fornire un minimo di servizio. La presenza dei ragazzi della cooperativa, oltre a garantire qualche posto di lavoro, assicurava nello stesso tempo un deterrente contro i malintenzionati. Già il traffico e i parcheggi sono congestionati, non possiamo assolutamente permettere ai ladri di rovinare la giornata di mare a chi apprezza le nostre spiagge e i servizi offerti. E tanto meno vogliamo vedere una tale pubblicità negativa al nostro territorio».
Sulle Gorette ci sono anche altre questioni “pendenti”, come emerso anche nei mesi di campagna elettorale: la riqualificazione del lungomare, il ripascimento, la viabilità i cui limiti sono evidenti ogni fine settimana quando le auto faticano a passare e le navette fanno manovra con difficoltà. Con problemi, come più volte denunciato dagli operatori, anche di sicurezza per chi invece percorre il lungomare in bici o a piedi. «Chiediamo – conclude Nencetti – all’amministrazione un confronto con gli operatori della zona affinché si affronti immediatamente il problema e si intervenga prima che succeda nuovamente che le auto vengano danneggiate e svaligiate». Anche per quanto riguarda le altre questioni. «La zona delle Gorette – ricorda il presidente di Sib Confcommercio – ha circa 10mila posti letto. Rappresenta un’enorme risorsa per il turismo cecinese e contribuisce in maniera significativa alle entrate dell’imposta di soggiorno. Merita altrettanta attenzione».
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