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Rosignano, schede elettorali trovate nel parcheggio. Ombre sul voto, la polizia indaga
Il candidato Paolo Bini alla Prefettura: «Si sospenda il ballottaggio»
ROSIGNANO. A pochi giorni dalla nuova chiamata dei cittadini alle urne per il ballottaggio che eleggerà il nuovo sindaco di Rosignano Marittimo si infittisce il giallo delle schede elettorali trovate da una passante domenica mattina nel parcheggio dell’area camper di via Musselburgh a Solvay. Un episodio che ha destato l’immediata preoccupazione da parte delle forze dell’ordine che, se fin da subito si erano allertate una volta reso pubblico il ritrovamento, da ieri hanno avviato una vera e propria indagine.
Chi ha trovato i brandelli delle schede ha infatti portato tutto quanto al commissariato di Rosignano Solvay e gli agenti hanno verbalizzato il rinvenimento dei frammenti di materiale elettorale. Iniziando così a raccogliere ufficialmente gli indizi necessari per comporre un fascicolo da presentare in Procura, ipotizzando – per il momento contro ignoti – il reato di dispersione e distruzione di materiale elettorale (come previsto dall’articolo 90 del decreto del presidente della Repubblica numero 570 del 1960). Al momento, secondo le prime indiscrezioni sulle indagini, gli investigatori brancolano ancora nel buio su chi sia il reale responsabile e sul motivo per cui quel materiale proveniente da un seggio – con tanto di timbro già imposto e ben visibile su una delle schede elettorali rinvenute – si trovasse nel parcheggio di via Musselburgh. Tutti quesiti a cui gli agenti del commissariato stanno provando a dare una risposta, anche identificando i componenti del seggio elettorale da cui proviene questo materiale e cercando di ricostruire quanto accaduto.
Gli investigatori però si stanno muovendo a partire da alcune certezze. La prima: le schede elettorali trovate domenica mattina, strappate e lasciate a terra, sono due. Una relativa al voto per il primo turno delle amministrative (quella più completa e ricostruibile, per quanto manchino dei brandelli) e una per esprimere il voto per il parlamento europeo (di cui si ha un solo frammento, distinguibile per il colore). Quindi almeno due schede, strappate, sono uscite dalla sede del seggio di appartenenza e per qualche motivo sono finite in via Musselburgh. La scheda più completa, con un voto espresso in favore della coalizione del sindaco uscente Daniele Donati, riporta inoltre il timbro del seggio mentre non è visibile la firma del presidente e di un altro scrutatore necessaria per la vidimazione: queste firme però potrebbero essere in uno dei brandelli mancanti, quindi non è da escludere che la scheda sia effettivamente vidimata. Chi indaga inoltre sta cercando di raccogliere anche le immagini dalle telecamere di videosorveglianza per capire se è possibile notare chi ha effettivamente lasciato lì quel materiale elettorale.
Intanto, mentre lo stesso Donati afferma che in qualunque caso non farà ricorso, a scrivere alla Prefettura è il candidato Paolo Bini chiedendo «la sospensione del ballottaggio previsto per domenica 23 e lunedì 25 giugno – si legge nella mail inviata dal candidato – a seguito delle gravi irregolarità riscontrate durante lo spoglio delle schede evidenziate dal ritrovamento di schede elettorali vidimate in un parcheggio di Rosignano. Si chiede inoltre – conclude Bini nella mail – l’eventuale annullamento delle elezioni».
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