Lutto
Rosignano, si finge la figlia e si fa dare mille euro: denunciato per truffa un 18enne
Il giovane era riuscito a farsi accreditare mille euro su una prepagata
ROSIGNANO. Ha caricato mille euro su una carta prepagata pensando che fosse intestata alla figlia e non accorgendosi del raggiro. Ma quando se n’è resa conto ha fatto denuncia ai carabinieri, che hanno individuato e denunciato il presunto autore del raggiro: un 18enne originario di Napoli.
È successo tutto qualche giorno fa. Una 74enne di Rosignano, tratta in inganno dal tono confidenziale del messaggio che le era arrivato sul cellulare benché proveniente da un’utenza a lei sconosciuta, è stata indotta a credere di parlare con la propria figlia che, con un nuovo numero telefonico, le avrebbe chiesto, senza mai rispondere alle sue chiamate ma interloquendo solo tramite dei messaggi, l’invio immediato di denaro per poter acquistare un nuovo cellulare a seguito dello smarrimento di quello vecchio.
La donna, credendo di dare del denaro alla figlia, ha quindi effettuato una ricarica di mille euro su una carta prepagata che le era stata fornita.
Poco dopo, però, ha scoperto tutto, quando, dopo veri tentativi di chiamare e parlare a voce con la presunta figlia, non ha mai ricevuto risposta per poi essere bloccata.
Capito di essere stata raggirata, la donna si è rivolta ai carabinieri della stazione di Rosignano Marittimo i quali, analizzando l’analisi sui flussi di denaro, sono riusciti a identificare il presunto autore della truffa. Si tratta di un giovane di 18 anni originario del Napoletano, che è stato denunciato a piede libero per truffa aggravata.
I carabinieri sottolineano che, «in caso di sospette dinamiche truffaldine e in presenza di fondati sospetti, informare subito il presidio dell’Arma più vicino o chiamare il al fine di denunciare sempre tempestivamente il fatto così da consentire il tempestivo svolgimento delle opportune indagini tese a individuarne l’eventuale autore. Non ultimo anche l’avere sempre attenzione ai sistemi di pagamento perché quelli ripetibili immediatamente sono sempre da prediligere rispetto a ricariche di schede telefoniche bonifici istantanei ed altri sistemi che non comprendono la possibilità del ripensamento e della revoca da parte del disponente. Pertanto i carabinieri raccomandano di non eseguire, caso di dubbi o sospetti, disposizioni di pagamento per caparre o ricariche di schede telefoniche o carte di credito o debito prepagate di cui non vi sia la chiara certezza e conoscenza del rispettivo intestatario».
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