Gioco
Maxi-operazione contro lo spaccio, smantellata la piazza del “Saracino” a Rosignano: 13 denunciati
I risultati ottenuti dalla polizia municipale in dieci mesi di indagini e appostamenti
ROSIGNANO MARITTIMO. Dieci mesi di indagini, appostamenti e perquisizioni. Un lavoro certosino che ha impegnato la polizia municipale di Rosignano fin dall’agosto 2023. Arrivando oggi a tirare le fila di una vera e propria campagna mirata a combattere le principali piazze di spaccio di stupefacenti nell’area rosignanese. Con un risultato particolarmente importante: essere riusciti a smantellare uno dei centri più attivi sul territorio, quello relativo all’area del “Saracino” a Rosignano Marittimo. Un’area con un giro di affari di migliaia di euro che ogni giorno finivano nelle tasche della criminalità organizzata.
La prima retata
Tutto ha avuto inizio nell’agosto 2023. Una serie di segnalazioni da parte di cittadini puntano l’attenzione su una zona boschiva nella frazione di Castelnuovo della Misericordia: qui viene notato un anomalo via vai di persone. Gli agenti della polizia municipale iniziano così a svolgere i primi accertamenti e poi, con l’impiego dell’unità cinofila Caos, decidono di effettuare un primo sopralluogo. L’operazione li porta a sorprendere lo spacciatore sul posto che, alla vista degli agenti, si dà alla fuga nella boscaglia. Ma nel darsela a gambe commette un errore: lascia cadere a terra il cellulare. E per gli agenti che hanno appena mosso il primo passo dell’indagine – smantellando quella prima “base” di spaccio nascosta all’interno del bosco di Castelnuovo della Misericordia – quello smartphone è una specie di vaso di Pandora: l’arma definitiva con cui iniziare a contrastare lo spaccio di droga in tutta l’area collinare di Rosignano.
La lista dei clienti
In quel cellulare infatti gli agenti trovano una lunga lista di nomi e recapiti: clienti abituali, una rete complessa tutta da verificare ma che fornisce il punto di partenza per iniziare un’indagine ad ampio raggio sul territorio. In tutto sono una quindicina gli appostamenti totali effettuati per monitorare la situazione ma soprattutto per trovare le prove che collegassero quella rete di clienti alle piazze locali di spaccio. Trovando sempre più indizi sulla loro localizzazione in mezzo alla boscaglia, fino a poter procedere con dei veri e propri sgomberi: oltre a quello iniziale, a Casltenuovo della Misericordia (frazione «dove – fanno sapere dalla municipale – stanno proseguendo le nostre attività di contrasto perché la rete risulta a oggi ancora attiva»), ben due sono gli ulteriori sopralluoghi mirati a trovare e smantellare le basi di vendita degli spacciatori nell’area del “Saracino” a Rosignano Marittimo. Una zona «dove il movimento di spaccio – spiegano dalla polizia municipale – è stato al momento disattivato anche grazie a vere e proprie operazioni di pulizia della parte boschiva». Alla fine, in dieci mesi di indagine, la polizia municipale rosignanese ha effettuato 25 perquisizioni (12 personali, 11 veicolari e 2 domiciliari) sequestrando 11,3 grammi di cocaina e individuando 23 persone ritenute acquirenti abituali di droga, da cui ha assunto sommarie informazioni testimoniali utili a individuare e debellare i principali centri di spaccio.
Tredici denunciati
In tutto sono state 13 le persone denunciate dalla polizia municipale di Rosignano a vario titolo nel corso dell’operazione. L’ultima – per rifiuto di sottoporsi agli accertamenti mirati a verificare lo stato di alterazione dovuta agli stupefacenti – risale a pochi giorni fa. Cinque sono state le patenti ritirate per guida in stato di alterazione da droghe, sei le persone denunciate per favoreggiamento oltre ad altre contestazioni relative a violazioni del codice della strada. Ma c’è di più. Nel corso di questi 10 mesi gli agenti rosignanesi hanno anche individuato e denunciato per detenzione di droga ai fini di spaccio un 60enne di Pisa trovato in possesso di un quantitativo di cocaina (particolarmente pura) oltre il triplo del limite consentito per uso personale, 600 euro in contanti in banconote perlopiù da 50 euro (tipiche dello spaccio di coca, visto il costo di circa 100 euro a grammo), tre coltelli e un bilancino di precisione: l’ipotesi della municipale è che si tratti di uno spacciatore dell’area pisana che, a Rosignano, si riforniva “all’ingrosso”.
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