Il Tirreno

L'operazione

Rosignano, arrestata la casalinga 35enne spacciatrice di cocaina

di Claudia Guarino
Rosignano, arrestata la casalinga 35enne spacciatrice di cocaina

I carabinieri le hanno trovato in casa un etto e mezzo di polvere bianca

28 maggio 2024
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Rosignano È stato un certo viavai fuori dall’abitazione ad aver insospettito i carabinieri che, per questo, hanno deciso di fare il blitz. E in quella che hanno definito «una centrale dello spaccio» hanno trovato cocaina, bilancine e banconote. I militari, dunque, hanno sequestrato la droga per poi arrestare una casalinga di 35 anni con l’accusa di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il tribunale nel convalidare l’arresto di Emanuela Tafili – questo il suo nome – ha poi disposto nei suoi confronti l’obbligo di dimora nel comune di Rosignano e l’obbligo di firma.

Il controllo

È successo tutto qualche giorno fa. Durante una serie di controlli effettuati sul territorio, i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Cecina hanno concentrato la loro attenzione su una casa di Vada. A insospettirli, nello specifico, è stato il viavai che c’era lì intorno. Tanto che a un certo punto una pattuglia ha deciso di fermare un giovane dopo averlo visto uscire di casa con un plico di cui non era munito in precedenza. E dato che, secondo i carabinieri, una cosa del genere avveniva spesso, è scattato il controllo domiciliare. In casa i militari hanno trovato due zaini con all’interno circa un etto e mezzo di cocaina già suddivisa in una cinquantina di dosi contenute in bustine di cellophane termosaldato, due bilancini digitali di precisione, una macchina per termosaldare in sottovuoto e del materiale plastico predisposto per confezionare le dosi di droga.

L’arresto

Sono stati poi recuperati circa duecento euro in banconote che i carabinieri non escludono possano essere stati guadagnati tramite vendita di stupefacente. La droga, a quel punto, è stata sequestrata e la donna che era in casa è stata arrestata in flagrante per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti ed è stata portata nel carcere Don Bosco di Pisa. L’arresto è stato poi convalidato dal giudice che, nei confronti della donna – difesa dagli avvocati Luciano Picchi di Livorno e Maurizio Nasti di Prato –, ha emesso la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Rosignano Marittimo e dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

I precedenti

Quello di Vada è il terzo arresto in un mese effettuato dai carabinieri nell’ambito delle operazioni portate avanti tra Livorno e provincia per contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti, con particolare attenzione alla vendita all’interno delle case. La settimana scorsa, per esempio, a Venturina Terme è stato arrestato un 27enne che, tra comò e armadio, nascondeva un chilo di droga: hashish e marijuana. E, secondo gli investigatori, quanto trovato serviva per mantenere attiva una rete di spaccio gestita porta a porta. A Livorno, d’altra parte, i carabinieri all’inizio del mese hanno sequestrato duecento grammi di hashish e arrestato in flagranza di reato un giovane livornese. Anche in quel caso con l’accusa di detenzione di droga a fini di spaccio. l

 

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