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Verso le elezioni

Montescudaio, caos elezioni: rigettata la candidatura di Lorusso, ecco il motivo

di Claudia Guarino

	Nel riquadro Elisabetta Lorusso
Nel riquadro Elisabetta Lorusso

La candidata di Movimento Orgoglio Tricolore: «Trovato un cavillo per farci fuori»

16 maggio 2024
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MONTESCUDAIO. Sette candidati, una capolista e una donna in corsa come sindaco. Poi l’avvicendamento al vertice: la capolista diventa candidata e viceversa. «Siamo decisi – hanno detto i portavoce del Movimento Orgoglio Tricolore – a dare ai cittadini di Montescudaio un’alternativa al centrodestra». Ma qualcosa è andato storto. «Ci hanno rigettato la candidatura – spiega la (a questo punto ex) candidata sindaco Elisabetta Lorusso – per una questione di autenticazione delle firme». Non resta, dunque, che presentare ricorso al Tar, «ma non so se ci riusciremo». In caso contrario, comunque, i tempi sarebbero strettissimi e un eventuale rigetto da parte del Tar consentirebbe al Movimento di ricorrere al Consiglio di Stato arrivando “pericolosamente” a ridosso della votazione. Ma a questo punto si scende nella fantapolitica.
La chiamata
Ciò che è certo è che, come conferma Elisabetta Lorusso, che è anche presidente del Movimento Orgoglio Tricolore, «domenica 12 maggio mi hanno chiamato alla commissione elettorale per anticiparmi la cosa e ieri (martedì, ndr) mi è arrivata comunicazione ufficiale del fatto che la nostra lista è stata rifiutata». Ma per quale motivo? «Perché hanno detto che l’autentica del notaio sul fascicolo delle firme avrebbe dovuto essere apposta su tutti i fogli del fascicolo e non solo sull’ultimo». Ma Lorusso non ci sta: «La firme sono valide. Le ho fascicolate come richiesto e c’è l’autentica, per apporre la quale sulle altre pagine non c’era spazio» Ecco, dunque, che Lorusso dice che «si è riusciti a trovare un cavillo per farci fuori. Ci avevano già provato con le pressioni su Francesca Gucci ma non abbiamo ceduto».
La retromarcia
La candidata sindaco della prima ora per il Movimento Orgoglio Tricolore, infatti, era la commerciante Francesca Gucci, che è stata poi “retrocessa” al ruolo di capolista. «Troppe pressioni – ha commentato lei dopo l’annuncio del cambio di passo –. Sono stata chiamata e mi è stato detto che facevamo male a presentarci come lista. Io ho un’attività e non voglio problemi: ho accettato di candidarmi perché mi sarebbe piaciuto rappresentare il Comune e anche per far sentire la voce di Fiorino in consiglio. Per questo resto in lista, ma non me la sento di correre a sindaco». Al suo posto, dunque, ecco schierata Elisabetta Lorusso, sorella dell’avvocato Luciano Lorusso, anche lui candidato sindaco del Movimento Orgoglio Tricolore, ma a Cecina. Nonché legale che dovrebbe seguire l’eventuale ricorso al Tar per i fatti di Montescudaio. O meglio, che avrebbe dovuto perché «mio fratello deve sottoporsi a un intervento chirurgico e non so se avremo il tempo di presentare ricorso, visto che il termine scade venerdì e lui è in sala operatoria in questo momento (ieri, ndr)». Anche perché, appunto, il tempo è poco. «Abbiamo 72 ore dal momento della notifica dell’atto». Con la decisione della commissione elettorale e senza ricorso al Tar, dunque, i candidati sindaco di Montescudaio restano due: la sindaca uscente Simone Fedeli (sostenuta dalla lista Essere comunità, futuro per Montescudaio) e Loris Caprai (sostenuto dalla lista Montescudaio di tutti). 

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