Lutto
Rosignano, posti da sogno per i matrimoni: ecco dove ci si può sposare
Il Comune ha rinnovato le convenzioni con le strutture private
ROSIGNANO. Un matrimonio significa catering o ristorante, musica, torta, fiori. «Ogni cerimonia sul nostro territorio mette in moto una sua economia. Ed è per questo che da anni ormai abbiamo deciso di investirci».
Il Comune di Rosignano Marittimo ha rinnovato le convenzioni con le prime strutture private ad avere aderito alla possibilità di ospitare le celebrazioni di matrimoni, Villa Parisi a Castiglioncello, la Tenuta La Valle a Rosignano e Casale Mancini a Vada. «Sono almeno 6-7 anni che abbiamo lanciato questa iniziativa. Siamo stati il primo Comune dell’Ambito e ora siamo capofila per il settore del wedding», sottolinea l’assessora Licia Montagnani. Negli anni, a quelle prime strutture private, se ne sono aggiunte altre.
La Limonaia, il Fortullino, Villa Giulietta, la Barcaccina, l’Astragalo, Casale del Mare, e tra le più recenti, l’agriturismo San Marco e il Casone. Mancano all’appello gli stabilimenti balneari. Dal momento che si tratta di uffici di stato civile distaccato e per questo esiste uno specifico regolamento e contratto di comodato d’uso: i requisiti richiesti sono pochi ma essenziali, come la copertura in caso di maltempo. E restano da chiarire delle questioni legate al demanio (senza considerare la questione delle concessioni balneari che crea ancora molta incertezza).
La Costa degli Etruschi in Toscana non a caso è tra le location predilette. A farla da padrone come location per i matrimoni nel comune di Rosignano però è il Castello Pasquini. E anche qui è in arrivo una novità: qui, oltre alla celebrazione dei matrimoni, nella sala o nel parco, sarà possibile anche allestire la cerimonia successiva, prendendo in affitto tutto lo spazio in gestione ad Armunia. «È una novità dell’ultimo tariffario del Castello Pasquini – spiega Montagnani –. Gli sposi potranno avere a disposizione l’intero castello compresi gli spazi esterni e quindi allestire qui il banchetto del catering. Stiamo mettendo a punto la carta dei servizi che lo disciplini».
Che la scelta ricada su una struttura pubblica, come il Pasquini, o una privata come le tante che hanno fatto convenzione con il Comune, si tratta di un mercato in costante crescita.
«Turisticamente per noi significa molto. E registriamo un continuo incremento. Solo da gennaio ad oggi abbiamo ospitato 100 matrimoni e tanti ancora ce ne saranno nel periodo estivo e dopo: solitamente si raddoppiano se non si triplicano. E c’è un’equa divisione tra strutture pubbliche e pubbliche private, anche se il Castello Pasquini è una delle location preferite».
Pensare che nel 2019 erano stati circa 100 in tutto l’anno, ed è dal 2018 che il Comune ha allargato la possibilità di celebrare matrimoni anche in strutture private. L’obiettivo è lavorare per incrementare ulteriormente questo mercato, anche puntando agli sposi stranieri che cercano le ambientazioni tipicamente toscane.
Come fare per sposarsi in strutture private? Tutto passa dal Comune: è tramite l’ufficio di stato civile che sarà scelta e prenotata la location desiderata.
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