Sicurezza
Rosignano, primi ritiri gratis poi si paga: cosa è cambiato per gli sfalci
Da quest’anno novità anche per ingombranti e rifiuti elettrici
ROSIGNANO. Il servizio non sarà più gratuito all’infinito. Nel senso che d’ora in poi (ed è così già dall’inizio dell’anno) dopo un certo numero di chiamate – normalmente tre ma dipende dai Comuni – il ritiro degli sfalci da parte di Rea e il successivo conferimento al centro di raccolta si paga. Così come si paga il servizio nel momento in cui si sfora la quantità di materiale previsto. E la cosa vale anche per gli ingombranti e i Rae. «È una disposizione di Arera – fanno sapere da Rea – che mira a disciplinando il numero di ritiri annui gratuiti e le relative volumetrie a disposizione, consente una migliore organizzazione, programmazione e puntualità nell’erogazione del servizio all’utente». Il contratto di servizio tra l’Ato e RetiAmbiente, d’altra parte, prevede un numero standard di ritiri gratuiti: tre. Poi, «le amministrazioni, in accordo con gestore, possono chiedere delle modifiche (al rialzo, ndr)».
Il nuovo sistema
Non tutti sanno che il sistema è cambiato e la prospettiva che, a un certo punto, che il ritiro si paga (viene cioè prevista la possibilità di un servizio commerciale specifico) ha creato una certa amarezza tra i cittadini. Ma partiamo dal principio per spiegare come funziona. Innanzitutto va detto che le nuove regole valgono per il ritiro a domicilio dei rifiuti ingombranti, dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee), oltre che – dove è previsto – per gli sfalci, e sono in vigore in tutti i Comuni in cui opera la Rea. Dalla società che gestisce il servizio di raccolta rifiuti fanno sapere che il nuovo sistema è stato elaborato «in applicazione a quanto disposto dall’Autorità Nazionale di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (Arera)». In sostanza i primi ritiri (il numero è indicato nella tabella qui sopra) sono gratuiti. Purché si resti dentro certi limiti: di solito 3 metri cubi di sfalci o due ingombranti per chiamata. Dopodiché «potrà essere attivato un servizio commerciale specifico a pagamento da parte di Rea». Il cittadino, cioè, può mettersi in contatto con Rea che, da parte sua, analizzerà la richiesta per poi inviare un preventivo. «Resta comunque valida la possibilità di conferire i suddetti rifiuti gratuitamente senza limiti nel centro di raccolta presente nel proprio Comune».
Esposizione
Per quanto riguarda il materiale per cui è previsto il ritiro, è necessario – si legge sul sito di Rea – prenotare il servizio procurandosi il numero di prenotazione prima di posizionare il materiale al di fuori dell’abitazione. Materiale che potrà essere esposto solo nelle 12 ore antecedenti il ritiro al fine di non occupare il suolo pubblico per troppo tempo e di contribuire al decoro dell’ambiente pubblico. Il codice di prenotazione dovrà necessariamente essere posizionato sul rifiuto da esporre di fronte al numero civico sul suolo pubblico Non si ritirano potature provenienti da terreni agricoli. Per prenotare il ritiro Per prenotarsi è possibile cliccare sulla sezione sportello online del sito di Rea e compilare lo spazio apposito, scrivere una e-mail a numeroverde@reaspa.it oppure chiamare il numero verde 800517692 attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18 e il sabato dalle 9 alle 13.
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