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Cecina, c’è il via libera ad altri due isolotti per salvare la costa del Tombolo sud

di Manolo Morandini
Cecina, c’è il via libera ad altri due isolotti per salvare la costa del Tombolo sud

L’opera da 2,3 milioni di euro prevede anche l’uso di sabbia dragata dal fiume

28 aprile 2024
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CECINA. Due mesi per completare il primo lotto. Ovvero, tre delle otto “isole” parallele alla linea di costa: il progetto per la difesa dall’erosione dell’arenile e della pineta del Tombolo sud di Marina di Cecina prevede la realizzazione di otto isolotti. Altre due quelle previste dal progetto che il 23 aprile il Comune di Cecina ha approvato e per il quale sono in corso le procedure di gara per l’affidamento dei lavori. Il bando che vale 2,3 milioni di euro è di prossima pubblicazione. La barriera frangiflutto circolare, ovvero il cosiddetto isolotto, dovrebbe evitare l’effetto yo-yo, quello per cui da un lato si ripasce e dall’altro il mare si mangia la sabbia, causato dai pennelli perpendicolari alla costa.

Il cantiere

Il 2 aprile ha preso il via il cantiere che si concluderà entro il 2 giugno. Atolli sommersi circolari, piccole isole dal diametro di 40 metri e di un’altezza da valutare a seconda della batimetrica della costa, in modo da garantire la navigabilità, a 60 metri dalla riva e a una distanza l’uno dall’altro di circa 200 metri.

I primi tre isolotti sono stati realizzati a sud del pennello della Capannina. Ma l’intervento anti-erosione nel suo complesso interessa il tratto di costa compreso tra il fosso della Cecinella, posto nella parte meridionale dell’abitato di Marina di Cecina, e il fosso Nuovo. Ovvero circa 1,5 chilometri di litorale. Un tratto che da anni è esposto ai morsi dell’erosione e con il mare che ha finito per cancellare le dune e incunearsi fin dentro la pineta, creando un cimitero di alberi.

La soluzione

Questo tratto di costa non è caratterizzato da opere di protezione, come scogliere o pennelli che si ritrovano nel tratto immediatamente a nord e davanti all’abitato di Marina di Cecina. Il progetto definitivo è stato sviluppato a partire da quello preliminare messo a disposizione dal Comune di Cecina per conto della Regione Toscana. Nel progetto per la messa in sicurezza di questo tratto di costa sono state vagliate più ipotesi, per verificare quali opere rispondessero meglio alle esigenze del luogo. La scelta è caduta sulle isole. La soluzione alternativa ai pennelli, che caratterizzano il tratto di costa in corrispondenza dell’abitato di Marina, promette maggiore uniformità alla linea di riva e di non arrestare il flusso sedimentario consentendo il mantenimento del trasporto di materiale verso sud. Le isole favoriscono infatti una tendenza al deposito nella parte retrostante, ma il mantenimento di correnti lungo riva consente al materiale di essere trasferito anche verso sud alimentando il restante litorale e riducendo il rischio di erosione. L’intervento prevede dunque la realizzazione di opere di difesa costiera rappresentate da otto isole sommerse.

Il passo in avanti

Per le prime tre compreso un piccolo ripascimento, per dare maggiore stabilità alla duna, alla costa e all’intervento in generale, l’investimento ammonta a 1, 9 milioni di euro. Ma non siamo neppure a metà dell’opera che si ritiene necessaria per proteggere il Tombolo sud. Il secondo lotto, i cui lavori sono oggetto del bando di prossima pubblicazione, prevede la realizzazione di due isolotti a protezione della spiaggia con una spesa di 2,3 milioni di euro e il ripascimento ottenuto con sedimenti provenienti da cava, ovvero ghiaia fine per 2.157,77 metri cubi, e 5mila metri cubi di sabbia ricavata dal dragaggio del tratto terminale del fiume Cecina.

Il ripascimento si estenderà per circa 435 metri e comporterà stando alle attese del progetto un avanzamento medio della linea di riva di circa 7,5 metri. Tra la realizzazione delle due isole e il ripascimento serviranno circa sei mesi di cantiere. Tutte lavorazioni avverranno al di fuori della stagione balneare.

A queste opere dovrà seguire il terzo lotto, che è in fase di progettazione, per completare l’intervento con altri tre isolotti e i relativi ripascimenti. Nel complesso, il volume necessario a garantire un adeguato avanzamento della linea di riva, mediamente pari a 18, 6 metri, è stimato in circa 100mila metri cubi.

 

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