Il Tirreno

L'intervento

Villa Flora, c’è una prima data: a novembre la fine dei lavori

di Gabriele Buffoni
Villa Flora, c’è una prima data: a novembre la fine dei lavori

È in corso un intervento di riqualificazione e consolidamento

26 aprile 2024
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Cecina C’è una luce in fondo al tunnel per quanto riguarda il maxi-intervento di riqualificazione e consolidamento di Villa Flora. Iniziati i primi giorni di novembre del 2023 e sospesi poco dopo per poco più di un paio di mesi, i lavori stanno procedendo secondo il nuovo cronoprogramma recentemente aggiornato in seguito a una proroga richiesta (e ottenuta) dalla ditta appaltatrice. E adesso c’è anche una data per la fine del cantiere: il 30 novembre 2024.

L’ex sede comunale (ed ex casa del fascio) di Cecina è infatti da alcuni mesi un cantiere aperto per riportare all’antico splendore un edificio pubblico che da tempo risultava ormai del tutto inagibile. Problemi strutturali oltre a una serie di problematiche dell’edificio dettate dal passare degli anni e dall’incuria a cui è stato sottoposto hanno finito per renderlo del tutto inospitale alle funzioni pubbliche e anche a qualsiasi genere di altra attività. Così, dopo che nell’agosto del 2023 l’amministrazione cecinese è riuscita a formalizzare la sua acquisizione dal Demanio al patrimonio comunale (tramite una permuta che ha visto la cessione al patrimonio demaniale dell’immobile della caserma della guardia di finanza, situata tra via Landi e via Ambrogi), quello che prima era soltanto un progetto – per quanto in stadio avanzato, al punto che già aveva intercettato i fondi europei del Pnrr – ha iniziato a trasformarsi in realtà. In tutto l’importo complessivo dei lavori ammonta a 1,5 milioni di euro, di cui il 70% circa (pari a oltre 1,1 milioni di euro) è coperto dal finanziamento europeo mentre il rimanente 30% (circa 429mila euro) è co-finanziato dalle casse comunali tramite prestito richiesto alla Cassa Depositi e Prestiti.

L’obiettivo originario – spetterà infatti a chi vincerà le prossime elezioni amministrative decidere se mantenere o meno questo indirizzo – era quello di riabilitare a funzioni pubbliche l’edificio, riportando nella vecchia sede municipale gli uffici attualmente presenti in piazza della Libertà. Per riuscirci però – e anche per recuperare un palazzo di grande interesse storico (Villa Flora raccoglie in sé l’intera storia architettonica del Novecento: venne realizzata nei primi anni del secolo come abitazione privata dei fratelli Zazzeri per poi essere adibita nel 1933 a casa del fascio e accogliere infine, nel dopoguerra, gli uffici finanziari del comune, la biblioteca e poi l’area congressi) – si è reso prima necessario un massiccio intervento di riqualificazione e consolidamento che comunque non snaturasse i tratti caratteristici dell’edificio. Gli interventi, tuttora in atto e affidati alla ditta Edinfra srl, si sono concentrati sul rinforzare la fondazione tramite pali e cordoli di collegamento, rinforzare i solai d’interpiano, sostituire la copertura cercando di recuperare laddove possibile il legname originario e rinforzare le volte del corridoio e delle scale (che dovrà essere svuotata e ristrutturata con fibre di vetro o carbonio in modo da renderla più leggera). Infine l’ultima parte del cantiere consisterà nel ripiastrellamento del piano terra, nel rifacimento dei bagni, in una generale tinteggiatura di interni ed esterni e nell’installazione di un nuovo impianto di riscaldamento e un nuovo sistema elettrico. Secondo i tempi del Pnrr il progetto dovrà essere ultimato entro il 31 marzo 2026 per non perdere il finanziamento ma, stando al cronoprogramma della ditta, entro fine novembre Villa Flora potrà tornare al suo antico splendore. l

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