Il Tirreno

Il caso

Cecina, parapiglia nel negozio del centro: «Un cliente mi ha preso a pugni»

di Claudia Guarino
L'ambulanza della Pubblica Assistenza di Cecina e la polizia in corso Matteotti
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L'ambulanza della Pubblica Assistenza di Cecina e la polizia in corso Matteotti

Caos nel minimarket bengalese con arrivo di forze dell’ordine e ambulanze. Il titolare: «Non voleva pagare e ha fatto cadere le bottiglie dagli scaffali»

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CECINA. «Ha preso una birra e non voleva pagarla, ha fatto cadere le bottiglie dagli scaffali e mi ha anche spaccato il naso». Ali Mdramjan è uno dei soci al timone del minimarket Ali, al civico 193 di corso Matteotti e racconta quella che descrive come una serata di caos, fatta di pugni, spintoni e bottiglie rotte lasciate a terra. «Sono andato al pronto soccorso – racconta il titolare dell’attività bengalese del centro – e poi ho denunciato quel cliente alle forze dell’ordine». Ma partiamo dal principio.

La lite

È successo tutto intorno alle 21 di domenica sera, nel centro della città. «A quell’ora passavo di lì in bicicletta – racconta Oksana Soboleva, rappresentante dell’associazione Acat – e ho sentito gridare. Mi sono fermata e c’era una persona con una bottiglia in mano». La signora parla di una rissa, anche se in realtà è stata più una lite degenerata in un parapiglia a due. «Sono andato al negozio – racconta il titolare – dopo che mi ha chiamato il dipendente raccontandomi che cosa stava succedendo. C’era cioè un cliente che aveva preso una birra, ma non aveva intenzione di pagarla». E Ali, una volta arrivato al minimarket, ha insistito affinché il cliente saldasse il conto. «Ma lui non voleva uscire dal negozio sostenendo che sarebbe stata la sua fidanzata a pagare, cosa che non è successa perché non c’era nessuna fidanzata lì».

L’allarme

La discussione va avanti per qualche minuto. Dopo un po’ «ho cercato di buttarlo fuori e mi ha dato un pugno in faccia, a cui ho reagito. Lui è caduto, si è rialzato e ha buttato giù le bottiglie dagli scaffali. Il dipendente, peraltro, si è anche ferito con i vetri». In questo situazione, tra un grido e una spinta, qualcuno a un certo punto dà l’allarme e arrivano i soccorsi. In zona la centrale operativa del 118 invia due ambulanze della Pubblica Assistenza di Cecina, una delle quali con il medico a bordo. E in corso Matteotti arrivano anche i carabinieri della Compagnia di Cecina e i poliziotti del commissariato di Cecina.

La denuncia

I due contendenti sono stati medicati e il titolare del negozio il giorno dopo è andato a sporgere denuncia nella vicina caserma dei carabinieri di Cecina. «Conosco quell’uomo – dice il socio che gestisce il minimerket di corso Matteotti riferendosi al cliente con cui ha avuto l’animata discussione – nel senso l’avevo già visto, qualche volta viene, e so che è già capitato che abbia fatto confusione anche altrove, in città. Dopo il pugno, comunque, sono andato all’ospedale dove mi hanno dato trenta giorni di malattia e poi oggi (ieri, ndr) a fare denuncia raccontando quello che è successo».


 

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