Gioco
Undici negozi e due ristoranti: il piano di sviluppo per il porto di Rosignano
A Marina Cala de’ Medici trattative per affittare i fondi vuoti
ROSIGNANO. Libreria e profumeria, ma anche un negozio di scarpe e una rivendita di giocattoli. Adesso le stanze vuote lungo porto si possono affittare, dunque sono già partite le trattative per piazzare i 14 locali di Marina Cala de’ Medici che sono attualmente liberi. «Interesse c’è – spiega Matteo Italo Ratti, amministratore delegato del porto turistico – anche da parte di marchi che sono in città e che vorrebbero fare un temporary shop (negozio temporaneo, ndr). Ma noi vorremmo puntare su attività da mantenere per l’intero anno». L’obiettivo, del resto, è uno: «Rilanciare il borgo commerciale del porto». Ma andiamo con ordine.
La società
Ricordiamo, intanto, che nel dicembre scorso la società Marina cala de’ Medici ha completato la procedura di cessione della residuale quota di partecipazione detenuta, attraverso una controllata, dalla Teseco, società che ha costruito il porto turistico di Rosignano tra il 1999 e il 2010. Teseco era rimasta nel capitale sociale del Marina con una partecipazione di maggioranza relativa fino a maggio 2019, quando la società (come tutto il gruppo) ha dichiarato fallimento. Dal 2019 Marina Cala de’ Medici ha quindi lavorato insieme alla curatela del gruppo pisano e al tribunale di Pisa per trovare una soluzione per riallocare le quote azionarie detenute dalla società pisana. Fino a che 36 nuovi soci hanno presentato le manifestazioni di interesse per rilevare la partecipazione azionaria con un investimento di quasi 3 milioni di euro.
Spazi sbooccati
Questo passaggio, spiega Ratti, libera i fondi commerciali. Perché prima, rientrando nel patrimonio di una società che ha dichiarato il fallimento, non si potevano dare in affitto. Adesso, invece, i soci che hanno acquisito le quote della Teseco possono stipulare contratti di locazione. E l’idea, in effetti, è proprio questa. Durante l’ultima assemblea per l’approvazione del bilancio e per l’elezione del nuovo consiglio di amministrazione della società Marina Cala de’ Medici, è stato annunciato l’avvio «della procedura per riportare in attività i negozi fino a ora non occupati». Il quadro del porto lo spiega Ratti.
«Sviluppo commerciale»
«Attualmente ci sono 9 attività commerciali aperte, più due parrucchieri e 12 broker. I fondi vuoti, invece, sono complessivamente 14, tra cui due locali da adibire a ristorante e uno a bar». In questo contesto e dopo l’ultimo passaggio delle quote, «l’obiettivo è il rilancio del borgo commerciale». Ratti parla di mini mall, cioè di un piccolo centro commerciale. Ecco, dunque, che sono scattate le trattative per riempire i fondi vuoti. E non con qualunque tipologia di attività. «Si cercano una libreria – dice Ratti –, profumerie, negozi di scarpe, di occhiali e di giochi per bambini». Questo perché, per esempio, «il porto è diventato un luogo attrattivo per i bambini». Da qui l’idea di aprire un negozio a loro dedicato. «Ci sono tre o quattro trattative già in corso per i negozi e una decina di aziende interessata a ristoranti e bar». Si aspetta, dunque, la firma dei contratti. Per un rilancio, quello auspicato dalla società, che destagionalizzi il più possibile il porto. «Prima in effetti era un luogo frequentato nel periodo estivo – racconta Ratti – mentre nel 2023 ci sono state presenze importanti anche nei mesi invernali. E probabilmente questo dipende dal fatto che qui sono stati organizzati una serie di eventi in grado di attirare persone anche da fuori».
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