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Castiglioncello, il magazzino del pesce diventa bar: «Così un luogo storico torna vivo»

di Alessandra Bernardeschi
Da destra, Valentina, Simone e Federico Garzelli ieri di fronte al loro nuovo locale a Caletta
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Da destra, Valentina, Simone e Federico Garzelli ieri di fronte al loro nuovo locale a Caletta

La famiglia Garzelli ha trasformato i locali lungo la passeggiata lungomare di Caletta

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CASTIGLIONCELLO. È aperto Il Posticino, locale che la famiglia Garzelli ha creato restituendo nuova vita al vecchio magazzino dei pescatori sulla passeggiata che da Caletta porta a Castiglioncello. Un luogo fresco e raffinato, questo, dove sarà possibile degustare un calice di buon vino abbinandoci piatti semplici come polpo con patate, pappa al pomodoro, cartoccio di frittura di pesce, crostoni di mare o di terra, schiacciatine e dolci.

Ricette semplici e leggere da poter gustare ad un tavolo oppure passeggiando sul lungomare. «Abbiamo aperto il bar ieri mattina – dice Simone Garzelli, che gestisce Il Posticino insieme al fratello Federico – e giorno per giorno incrementeremo il servizio. Il locale sarà un wine bar, con calici di vino fermo o bollicine ai quali sarà possibile abbinare piatti veloci ma di buon gusto. Il locale è piccolo e da qui il nome Il Posticino. Saremo aperti dalla mattina, per le colazioni con dolci, fino al calasole ed anche oltre con tutte le nostre proposte eno-gastronomiche».

Due stanze arredate per puntare ad un luogo raffinato e intimo con qualche tavolino o poco più. «Abbiamo puntato a creare un luogo intimo, elegante e carino – continua Garzelli – consapevoli del contesto in cui è inserito». Niente musica quindi, ma momenti di relax davanti a un buon calice di vino o un cartoccio di pesce da degustare anche passeggiando in riva al mare. Tutto è stato programmato con cura, dai colori della facciata che riprendono quelli del vecchio magazzino dei pescatori, fino alle vetrate che si affacciano direttamente sul mare e che conferiscono al luogo leggerezza e brio.

«Dovevamo aprire a Pasqua – dice Garzelli – ma non ce l’abbiamo fatta con i lavori. Alcune cose sono ancora da mettere a punto, ma intanto abbiamo deciso di aprire con il bar. Nei prossimi giorni incrementeremo il servizio che verrà offerto ai clienti». Si tratta di un investimento importante per la località di mare e per la famiglia Garzelli, che già gestisce il ristorante Tirreno e l’annesso stabilimento balneare. Nella consapevolezza che quelle due stanze che si affacciano direttamente sulla passeggiata sono un simbolo per Castiglioncello in quanto rappresentano una memoria storica del luogo. Quel magazzino fu infatti aperto nella seconda metà dell’’800 da Ernesto Simoncini chiamato anche il “Pipi”, soprannome che gli fu dato da Renato Fucini, frequentatore della località, e che al Pipi dedicò una delle sue famose novelle: “I dentici del Pipi”. Il magazzino del pesce per gli habitué della zona non era solo un luogo dove acquistare pesce fresco, ma rappresentava un punto di incontro dove molti cittadini si ritrovavano per commentare i fatti del giorno.

Dopo Ernesto Simoncini il magazzino passò al figlio Ivano anche lui pescatore, mentre negli ultimi 20 anni il vecchio magazzino era di Mirko Ulivieri, noto pescatore della zona, che aveva imparato il mestiere proprio da Ivano. Carattere aperto e burlone, tanto che ha fatto il giro della Toscana il suo cartello, scritto a mano ed appeso alla porta del locale con la frase “arrivo alle 11,30 tempo permettendo, se ritardo fate come volete».

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