Sicurezza
Cecina, squadra speciale del Comune per gestire la partita portuale: i nomi della task force
Alle battute finali la trattativa per la cessione al fondo Setha
CECINA. Opera privata con rilevanti riflessi pubblici. E non è solo per la collocazione alla foce del fiume. Il porto di Cecina per dirlo con le parole dell’amministrazione comunale è “l’intervento più rilevante mai realizzato sul territorio comunale avente altresì una valenza sovracomunale e strategica per il sistema economico, occupazionale e sociale”, come si legge nella delibera commissariale numero 66 del 22 marzo. Da qui l’esigenza di seguire il concordato preventivo della Porto Spa, la cui scadenza è fissata al 30 giugno, con una Unità progetto porto coordinata dal segretario generale comunale Antonio Salanitri. Una sorta di task force che riunisce, tra dirigenti e tecnici, dieci dipendenti comunali.
Il valore
Tra le questioni aperte il credito di 6, 2 milioni di euro che l’ente vanta nei confronti della Società per la sistemazione delle sponde del fiume e del ponte di via Volterra che nella convenzione sono indicati a scomputo, per una parte dei lavori, degli oneri di urbanizzazione. Il piano di concordato prevede che le opere siano realizzate dall’acquirente e per questo il valore è stato calcolato come riduzione di quello del complesso immobiliare-portuale, fissato a 19, 4 milioni di euro.
La convenzione
La ricostituzione della task force che in una prima versione è stata costituita nel 2021 segue alla nuova struttura organizzativa del Comune di Cecina che è stata varata il 15 settembre dello scorso anno. Ma è anche un segnale da leggere nel segno di interlocuzioni che sono prossime al punto di caduta.
Si dovrebbe essere alle battute finali con il fondo immobiliare inglese Setha, che ha presentato una proposta d’acquisto non vincolante. La commissaria straordinaria Vincenza Filippi in questi mesi ha accompagnato il dialogo tra le parti, ovvero oltre alla Porto Spa, che è in regime di concordato, i rappresentanti del promissario acquirente e del tribunale di Livorno.
Nel frattempo, la commissaria straordinaria Vincenza Filippi ha deliberato l’approvazione dello strumento urbanistico che sul fronte del porto turistico, al netto delle incertezze che si porta ancora dietro la vicenda, punta su un’area per la cantieristica navale a ridosso delle banchine e un ampliamento della darsena turistica.
Le questioni
Tra le questioni al centro dell’interlocuzione con il Comune di Cecina ci sono gli aspetti che si legano alla convenzione e alle concessioni demaniali. Un passaggio fondamentale poiché chi acquista subentrerà sia nella concessione che nella convenzione esistente rilasciate dal Comune di Cecina nel 2011 all’allora Circolo Nautico Spa poi divenuto Porto di Cecina Spa.
Per stare alla convenzione, si deve tenere conto del contributo erogato dalla Regione Toscana il 16 ottobre 2023 per finanziare il progetto di adeguamento dell’argine della sponda in sinistra idraulica del Cecina, nel tratto compreso tra il ponte di via Volterra e la foce del fiume, che avrebbe dovuto realizzare la Porto di Cecina.
Da qui la necessità di ridefinire il valore delle opere compensative da richiedere alla Porto Spa. Inoltre, restano da determinare e stabilire il pagamento dei canoni demaniali marittimi. Mentre sul pagamento dei tributi Imu e Tari per il periodo dal 2014 al 2021 e in fase di chiusura un accordo di definizione agevolata, come previsto dal decreto legge 34 del 2023.
La task force
Sotto il coordinamento del segretario generale del Comune Antonio Salanitri opereranno i dirigenti Pianificazione e governo del territorio Paolo Danti, Lavori pubblici e decoro urbano Marco Mugnai, Affari generali, Alessandra Cheli, Affari interni legali e patrimonio Alessandra Meini, Servizi finanziari Serena Modric, oltre ai dipendenti Michela Ghezzani (tributi), Luca Nardi (edilizia privata), Simone Simoncini (urbanistica), Elena Pirrone (lavori pubblici) e Fabiola D’Onofrio (demanio).
Tutti componenti interni all’ente ma con la previsione di allargare la squadra del nucleo a professionalità esterne “anche in considerazione della più ampia valutazione della normativa di diritto amministrativo, commerciale, tributario e fallimentare societario”, si legge nella delibera commissariale, che è necessaria per dipanare la vicenda.
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