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Montescudaio piange Leda Filippi, l'anima della polisportiva Fiorino
Aveva 93 anni: nel 1999 affrontò la tragica scomparsa del marito ritrovato morto nel bosco
MONTESCUDAIO. È scomparsa ieri nella sua casa al Fiorino, a Montescudaio, Leda Filippi. Aveva 93 anni: a breve, il 18 marzo, avrebbe potuto spegnere le 94 candeline attorniata dalla sua famiglia e dalla comunità che l’ha sempre adorata per la sua generosità e la disponibilità a farsi in quattro per gli altri. «Una donna dal carattere forte – la ricorda il figlio Roberto Carbanai – che ha superato anche la tragedia che colpì la nostra famiglia quando scomparve mio padre Antonio». Fu infatti proprio Leda, nell’ottobre 1999, a trovare i resti del corpo del marito nel boschetto vicino alla loro casa, mesi dopo che questi si era allontanato da casa senza lasciare traccia.
Leda era nata a Volterra dove la famiglia Filippi è molto conosciuta nell’ambito artigiano perché pasticceri da generazioni. Lei però aveva scelto una strada diversa e dopo aver lavorato come operaia in un pastificio nel Volterrano si era poi dedicata interamente alla famiglia sposandosi con Antonio Carbonai, operaio della Solvay, e trasferendosi con lui prima allo stabilimento di Ponteginori e poi a Rosignano.
Era arrivata a Montescudaio nel 1987 proprio da Rosignano insieme al marito e al figlio. E da allora era diventata l’anima del paese. Una comunità unita, specialmente in quella località Il Fiorino dove la famiglia si era trasferita in una villetta, e che lei ha contribuito a rendere ancora più affiatata rimboccandosi sempre le maniche e spendendosi in prima linea per le iniziative della Festa del Vino di Montescudaio, per le sagre e gli appuntamenti organizzati dalla locale polisportiva Fiorino.
Che infatti ieri, nel giorno della sua morte, l’ha ricordata con un commosso post sulla propria pagina social. «Ciao Leda, questa volta ci hai lasciato veramente e lo sgomento tra noi è fortissimo – hanno scritto i membri della società – eri sempre presente e attiva perché la polisportiva l'amavi davvero tanto. Il tuo impegno lo sentivi così forte, come se l'associazione fosse un pezzo della tua vita. Ora non ci rimane che il tuo ricordo, bello, semplice e genuino. Vola tra gli angeli: noi non ci dimenticheremo mai di te – concludono dalla polisportiva – perché ci piace ricordarti come un bel punto di riferimento da emulare».
Tanta la vicinanza espressa nei confronti della famiglia Carbonai, particolarmente conosciuta in tutta Montescudaio proprio per l’impegno nel campo dell’associazionismo. «Nell’88, l’anno dopo esserci trasferiti – ricorda il figlio Roberto – fondammo l’associazione La Piana ’88, un gruppo che promosse luminarie e altre iniziative su tutto il nostro territorio comunale. Mamma non si è mai tirata indietro quando si parlava di dare una mano in paese – prosegue Carbonai – fosse la Festa del Vino o le iniziative della polisportiva, che in epoca più recente l’ha vista sempre in prima linea. La vicinanza che stiamo ricevendo è senz’altro commovente perché testimonia – conclude – come mia madre abbia lasciato il segno con il suo operato e la generosità che ha mostrato verso il paese che ci ha accolto anni fa».
Oggi alle 14,30 si terrà una benedizione alla sala mortuaria del cimitero di Cecina, poi la salma sarà trasferita a Livorno per la cremazione. l
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