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Il caso

Rosignano: scuola devastata dai vandali, ripartono le lezioni al Mattei, ecco la conta dei danni

di Michele Falorni e Gabriele Buffoni

	I danni dei vandali al Mattei
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I danni dei vandali al Mattei

Le aule danneggiate sono state oggetto della visita della presidente della Provincia e del provveditore

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ROSIGNANO. Sono ripartite venerdì 9 febbraio le lezioni nelle aule del plesso Iti-Liceo dell’Isis Mattei di Rosignano Solvay. La scuola devastata dai vandali nella notte tra domenica 4 e lunedì 5 febbraio torna così a vivere la propria quotidianità nonostante una ferita sicuramente profonda lasciata da un grupppo di individui che la stessa preside dell’istituto Daniela Tramontani non ha esitato a definire «negativi e deviati».

La conta dei danni

Negli ultimi giorni infatti si è provveduto anche a quantificare i danni e il costo necessario per il ripristino dell’edificio, la sua messa in sicurezza e le operazioni di pulizia. Il risultato è una cifra pesantissima. «Almeno 15mila euro – conferma la presidente della Provincia di Livorno Sandra Scarpellini – parlando con la dirigente e con l’ufficio scuola, questa è una prima stima attendibile dell’ammontare dei danni: hanno forzato porte, c’è una parete da rifare e inoltre vanno previsti i costi per le operazioni di pulizie e ripristino svolte in questi giorni con una ditta apposita e anche l’impiego di alcune guardie giurate che garantiscano la sicurezza notturna dell’istituto in questi giorni».
La presidente della Provincia
Questa conta dei danni è avvenuta in seguito alla visita che la stessa Scarpellini – insieme al dirigente scolastico territoriale Andrea Simonetti – ha svolto nella mattina di giovedì 8 febbraio al plesso Iti-Liceo del Mattei, accompagnata dalla dirigente scolastica. Che nel pomeriggio ha poi annunciato la ripresa delle lezioni in aula a partire da oggi con il normale orario scolastico: resta interdetta solo la palestra, con le lezioni di educazione fisica che per il momento si svolgeranno in classe. Gli studenti in questi giorni sono infatti rimasti a casa dopo che, martedì, si sono riuniti davanti all’ingresso principale per prendere posizione contro l’accaduto. Il personale intero ha lavorato senza sosta affinché la complicata situazione venutasi a creare tornasse presto alla normalità.
«Mi complimento con la dottoressa Tramontani, gli insegnanti, i tecnici e chiunque si sia impegnato in questo momento difficile – commenta il provveditore Simonetti – un modo per testimoniare affetto all’istituto che in questo modo si è compattato ancora di più. La speranza è che i colpevoli vengano individuati e si possa intervenire secondo la legge».

Devastazione

Lo scenario, a chi nella mattina di lunedì 5 febbraio è arrivato nella sede centrale di via della Repubblica, è apparso tremendo: non soltanto per la quantità d’acqua uscita dai rubinetti che ha allagato stanze e corridoi, ma anche per il resto dei danni provocati: telefoni rotti, cattedre gettate in mezzo alle aule, pareti in cartongesso squarciate con addirittura una sedia piantata in mezzo, banchi rovesciati. Un’apocalisse scoppiata in una struttura frequentata ogni giorno da migliaia di studenti. «Siamo davanti a una forma di delinquenza – ribadisce Scarpellini – che va presa e isolata, a fronte di un modello istituzionale che invece funziona. La conferma è nella capacità della dirigente e di tutti i suoi collaboratori di non avere perso un momento, creando forte senso di appartenenza e dimostrando come la scuola sia un valore. Lo spirito di servizio e la determinazione con cui hanno reagito – conclude – è la risposta più bella». Nessuno si è risparmiato, sebbene i compiti da svolgere fossero tantissimi. La preside Tramontani, dopo avere riassunto in poche parole lo stato dell’Iti-Liceo, giovedì 8 febbraio a metà mattina ha accompagnato Simonetti e Scarpellini ai vari piani, circostanziando il sopralluogo ed entrando nel dettaglio dei problemi. I ragazzi, intanto, da oggi torneranno a lezione. Era quello che volevano, come hanno ripetuto più volte davanti ai genitori, al sindaco di Rosignano Daniele Donati e alle assessore Alice Prinetti e Ilaria Ribechini, anche nell’assemblea nella mattina di martedì 6 febbraio.

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