La protesta
Ospedale di Cecina, tecnica innovativa sui tumori: che cos’è il “linfonodo sentinella”
Nel reparto di ginecologia diretto dal dottor Stefano Masoni è stata utilizzata per la prima volta la pratica mini invasiva sull’utero
CECINA. Ancora un caso di buona sanità all’ospedale di Cecina. Per la prima volta nel reparto di ginecologia locale, diretto dal dottor Stefano Masoni, è stato effettuato un intervento per la rimozione di un tumore dell’utero con la tecnica del linfonodo sentinella.
Sperimentata per la prima volta nel tumore al seno, oggi la tecnica del linfonodo sentinella è utile sia nel diagnosticare in maniera accurata la presenza di metastasi sia ad evitare la rimozione completa dei linfonodi. L’obiettivo è individuare in maniera più accurata possibile, il prima possibile e con la minore invasività possibile, la presenza di eventuali metastasi correlate ad un tumore maligno dell’utero. A questo serve la nuova tecnica “del linfonodo sentinella”, usata per la prima il 23 gennaio anche all’ospedale di Cecina. «Si pratica una iniezione di colorante nell’utero della paziente – spiega Stefano Masoni, direttore della Unità operativa di Ginecologia – il colorante raggiunge i linfonodi pelvici e uno speciale apparecchio ottico individua quelli interessati da una eventuale metastasi. Il chirurgo può così asportarli, risparmiando gli altri linfonodi sani. Questo si traduce in un minor rischio chirurgico e in minori effetti collaterali per la paziente. Il tutto a parità di sicurezza diagnostica, tanto che la tecnica è rientrata come metodica di elezione nei protocolli di trattamento del carcinoma dell’endometrio. Non a caso la prima donna trattata è una signora di 85 anni».
«Tecnicamente si è trattato di un intervento di isteroannessiectomia laparoscopica con prelievo dei linfonodi sentinella – specifica Masoni – reso possibile grazie alla nuova colonna per laparoscopia acquistata dalla Asl. L’ospedale di Cecina potenzia così la propria capacità di risposta alle patologie oncologiche femminili».
L’intervento è stato eseguito dall’équipe del dottor Stefano Masoni, responsabile della Ginecologia di Cecina, con i colleghi ginecologi Letizia Freschi, Daniele De Lorenzo, Luca Salvati e Daria Perini, con gli anestesisti Rosa Ferlisi e Gabriele Pafundi, con l’infermiera strumentista Debora Di Rocca e con le infermiere fuoricampo Pamela Cacci e Lisa Ribecai.
«La paziente sarà sottoposta ai normali controlli post-operatori – conclude Masoni – e l’esame dei linfonodi prelevati aiuterà a stabilire con maggiore precisione e appropriatezza la terapia da somministrarle».
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