Sicurezza
Rosignano, al via oggi i cantieri per la Casa di Comunità: cosa cambierà per i cittadini?
I lavori interesseranno la zona del Casalino in via Lungomonte. In progetto anche un ospedale di comunità con 20 posti letto
ROSIGNANO. Partiranno finalmente oggi i lavori effettivi di cantiere nella zona del Casalino per la realizzazione della “cittadella della salute” di Rosignano. Un’opera particolarmente attesa dai cittadini fin dalla chiusura del vecchio presidio ospedaliero rosignanese nel 1998. E che una volta completata comprenderà la nuova Casa di Comunità (ex casa della salute) e un Ospedale di Comunità, cioè una struttura sanitaria di ricovero della rete di assistenza territoriale che svolgerà una funzione intermedia tra il ricovero ospedaliero e le cure domestiche con l’obiettivo di scaricare – con i suoi 20 posti letto – l’ospedale di Cecina da un numero consistente di ricoveri di minore intensità che spesso finiscono per “intasare” le degenze ospedaliere.
L’intero progetto fu presentato quasi un anno fa (era la fine di marzo 2023) e i lavori sarebbero dovuti partire già lo scorso ottobre. Invece si è dovuto attendere ancora un po’ per dare il via effettivo intanto alle indagini propedeutiche: si tratta di analisi geologiche e tecniche fondamentali per ottenere il nulla osta per l’installazione del cantiere e che sono state eseguite nella prima metà di gennaio. Ma ora che queste valutazioni sono state completate da domani nel terreno di circa 12mila metri quadrati che si affaccia su via Lungomonte, tra Rosignano e Castiglioncello, inizieranno a comparire i segni inequivocabili dei lavori in corso. Il cronoprogramma d’altro canto è implacabile e impone di finire tutto entro marzo 2026 perché una parte consistente dei 12,6 milioni di euro di finanziamento per l’intera opera (suddivisi in 8,7 milioni destinati alla Casa di Comunità e 3,9 milioni per l’ospedale) provengono da fondi Pnrr che quindi dettano tempi ben precisi per la chiusura dei cantieri: nello specifico, 5,1 milioni di euro provengono da fondi ministeriali (ex articolo 20) devoluti all’Asl Toscana nord ovest attraverso la Regione, mentre il resto è legato a finanziamenti europei.
Ma cosa cambierà per i cittadini di Rosignano? Intanto nella nuova Casa di Comunità «confluiranno tutti i servizi che attualmente si trovano nel distretto socio-sanitario di Rosignano Solvay – spiega Laura Brizzi, direttrice della Società della Salute delle Valli Etrusche – quindi il centro di salute mentale, tutta la parte dedicata alla medicina generale compresi gli ambulatori, il punto unico di accesso, i servizi sociali, la riabilitazione e tutte le aree specialistiche. Una volta realizzato questo diventerà insomma il punto di riferimento sanitario per tutta la comunità rosignanese – commenta – mentre l’edificio dove si trova attualmente il distretto socio-sanitario tornerà nelle mani di Solvay, dato che in quello stabile l’azienda sanitaria si trova in comodato d’uso gratuito». Da presidio pubblico quindi l’edificio di Solvay tornerà nella disponibilità della multinazionale belga che dovrà deciderne la futura destinazione. L’accentramento dei servizi porterà «a una maggiore efficienza dell’offerta sanitaria al cittadino – spiega Brizzi – e anche a un miglioramento della fruibilità della struttura, trovandosi tutto concentrato in un edificio di ultima generazione e multifunzionale». La presenza inoltre dell’adiacente Ospedale di Comunità – che sarà a gestione del medico di medicina generale e del personale di infermieristica – garantirà «la continuità assistenziale h24 – commenta Brizzi – inglobando l’attuale personale già attivo e prevedendo anche nuove assunzioni che saranno necessari per garantire il potenziamento dei servizi».
Dopo oltre 25 anni quindi il progetto per questa “cittadella della salute” è pronto a vedere il suo compimento. «Lo aspettiamo da quando cessò l’attività dell’ospedale di Rosignano per realizzare il nuovo ospedale della Bassa Val di Cecina – commenta il sindaco Daniele Donati – durante questa legislatura abbiamo costantemente sollecitato Regione e Asl, trasferendo il diritto di superficie dell’area dove sorgerà l’intera opera e cogliendo l’opportunità di ampliare il progetto originario per realizzare anche l’Ospedale di Comunità: crediamo molto in questo progetto – conclude – che potrà dare un forte rilancio ai servizi soci-sanitari territoriali non solo per Rosignano ma anche per i comuni collinari confinanti».
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