Sicurezza
Castiglioncello, il vecchio magazzino del pesce si trasforma in un wine bar
A Caletta lo storico locale del “Pipi” acquistato dai Garzelli
CASTIGLIONCELLO. Lo storico magazzino del pesce che si affaccia sul lungomare di Caletta si trasformerà in un wine bar e locale street food. L’idea di valorizzare queste due stanze a due passi dalla spiaggia un tempo locale simbolo della storia di Castiglioncello, pieno di reti ed ami da pesca aperto nella seconda metà dell’800 da Ernesto Simoncini detto il “Pipi”, è venuta alla famiglia Garzelli. Famiglia che, negli ultimi anni, ha investito molto a Castiglioncello e che gestisce lo stabilimento balneare Tirreno e il suo rinomato ristorante.
«Il progetto - racconta Simone Garzelli - prevede una ristrutturazione del magazzino composto da due stanze e la creazione di un luogo di ritrovo dove si possa bere un bicchiere di buon vino ma dove sarà possibile anche degustare cibo prevalentemente da asporto come, per fare qualche esempio, frittura di pesce nel cartoccio o un’insalata di polpo con patate». Cibo da degustare mentre residenti e turisti camminano sul lungomare o rimangono in spiaggia. «Pensiamo - continua Garzelli - a poche ricette leggere da poter degustare anche camminando. Avremo comunque anche alcuni tavoli all’interno del locale ma saranno davvero pochi». Se Simone Garzelli si occuperà, come fa da anni, del ristorante «sarà mio fratello Federico ad interessarsi al nuovo locale». I lavori sono già iniziati: il cartello affisso ad una rete che attualmente circonda il piccolo immobile parla di «cambio di destinazione d’uso, da magazzino a bar ristorante». La speranza «è quella di poter eseguire velocemente l’intervento in modo da aprire già da dopo le vacanze di Pasqua. Sicuramente saremo pienamente operativi - dice Garzelli - all’inizio dell’estate».
Il magazzino del pesce per gli habitué di Castiglioncello non era solo un luogo dove acquistare pesce fresco ma rappresentava un po’ la storia della località di mare. Una storia legata addirittura a Renato Fucini che era di casa a Castiglioncello. Fu aperto nella metà dell’800 da Ernesto Simoncini, chiamato anche “Pipi”. Il soprannome gli venne dato proprio da Renato Fucini che scrisse, sull’incontro tra lui ed il pescatore, la novella “i dentici del Pipi”. Poi passò di mano al figlio Ivano, anche lui pescatore. Negli ultimi 20 anni il magazzino era di Mirko Ulivieri, noto pescatore della zona, che aveva imparato i segreti del mestiere da Ivano che aveva affiancato nel suo lavoro per lungo tempo. Non solo un luogo dove acquistare pesce appena pescato e dunque freschissimo (famoso il cartello affisso fuori con la frase “arrivo alle 11.30 tempo permettendo, se ritardo fate come volete”), ma anche un luogo dove amici e persone si fermavano a fare due chiacchiere, a commentare gli ultimi fatti del giorno o della settimana. Il magazzino è passato di mano ancora una volta; spetterà ora alla famiglia Garzelli rinnovare il locale mantenendo intatto il fascino del luogo mirando ad una enogastronomia di qualità. «Il magazzino si trova in un luogo davvero molto bello - conclude Garzelli - e stiamo lavorando a pieno ritmo su questo nuovo progetto». © RIPRODUZIONE RISERVATA
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