Sicurezza
Rosignano, postano armi sui social inneggiando alla Palestina: blitz dei carabinieri
Perquisizione dei militari dell’Arma a casa di due trentenni, ma pistole e fucili non sono stati trovati. Le immagini ritraevano altre persone, non loro
ROSIGNANO. Hanno pubblicato su Facebook e Twitter foto inneggianti alla Palestina, che ritraevano persone armate. E alle 5 di mattina si sono ritrovati due pattuglie dei carabinieri in casa. È successo ieri a due trentenni stranieri residenti a Rosignano, con i militari dell’Arma che però all’interno della loro abitazione, dove vivono insieme con le relative famiglie, non hanno potuto sequestrare nulla, visto che pistole o fucili dentro non c’erano. Il controllo è scaturito dal monitoraggio incessante delle forze di polizia sui social network. I post in questione erano pubblici e quindi sono stati visti da diverse persone, inclusi i carabinieri, che hanno poi organizzato il blitz.
La verifica è stata effettuata d’iniziativa dall’Arma, ai sensi dell’articolo 31 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. «Non si possono fabbricare altre armi, assemblarle, introdurle nello Stato, esportarle, farne raccolta per ragioni di commercio o di industria, o porle comunque in vendita – recita il testo – senza licenza del questore».
L’immagine pubblicata online ritraeva altre persone, non le dirette interessate, con le armi. Un post che si inserisce nell’escalation del conflitto fra Israele e Hamas, con i bombardamenti a Gaza. E il timore degli investigatori, evidentemente, era quello che loro stessi potevano detenerle in casa, per questo è scattata la perquisizione, con un’analisi anche dei telefonini delle due persone. Portati in caserma a Rosignano per la verifica, nel giro di poche ore, sono poi tornate a casa. A loro carico, quindi, non c’è alcuna indagine penale.
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