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Grido di allarme per le Gorette: «Senso di abbandono ovunque»


	Due immagini del degrado nella passeggiata delle Gorette
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Due immagini del degrado nella passeggiata delle Gorette

Operatori preoccupati: la passeggiata è in condizioni disastrose

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CECINA. L’incuria e il senso di abbandono. Le Gorette lanciano un Sos. Lo fanno soprattutto gli operatori che qui hanno delle attività. E non solo per la strada che è stata portata via dall’ultima mareggiata. Ma per lo stato generale di degrado. «È vero che è inverno ma chi passerà di qui nei prossimi mesi come pensate che possa pensare di trascorrervi le vacanze?», si chiede Elia Rossetti di Spot 1. La recinzione lato pineta manca quasi completamente, le staccionate fronte mare sono rotte, le vagliature dell’arenile e i detriti sono abbandonate a margine della strada. C’è una panchina insabbiata tra i cartelli rotti e la sporcizia, alle spalle lo scheletro di un cartello di lavori ormai vuoto ma che resta in piedi, in qualche modo.
«La preoccupazione è che da qui all’estate non si muova nulla con il rischio di trovarsi in questa situazione di degrado». La rotatoria all’altezza dell’Ippocampo rappresenta un po’ l’ingresso alle Gorette, il biglietto da visita, e non è un gran bel vedere: piante non potate, cartelli mezzi rotti e abbandonati, alcuni riparati con dei fili di ferro. La strada stessa di accesso ha la vegetazione che invade la carreggiata, tant’è che anche in estate le macchine che si incrociavano rischiavano di lasciarci lo specchietto. I blocchi in pietra e cemento del marciapiede che separa la strada dal percorso pedonale sono tutti dissestati. La strada è ancora chiusa e lo resterà fino a quando non saranno fatti i lavori di messa in sicurezza ma le auto continuano a transitarvi, incuranti del fatto che l’asfalto sotto sia vuoto e che potrebbe cedere da un momento all’altro. I pali dell’illuminazione sono piegati o storti, come quelli della palizzata lungomare: in parte sono franati del tutto, altri resistono ma sono più piegati dei pini. All’ingresso della pineta ci sono fioriere insabbiate e cartelli stradali appoggiati alla rete perché portati via dal mare con il blocco di cemento ancora attaccato alla base. Alcune palme sono secche, con i rami morti che penzolano, senza essere potate. In diversi angoli spuntano discariche a cielo aperto e rifiuti abbandonati. «È un disastro: così è come la passeggiata si presenta. Come possiamo fare turismo in questo modo? Eppure le Gorette avrebbero tutto per essere un villaggio turistico naturale, dove i bambini potrebbero muoversi in sicurezza».
C’è un percorso pedonale ma è difficilmente accessibile con i passeggini e le piante lo hanno invaso, così anche d’estate succede che i pedoni preferiscono camminare in strada, ma lo spazio è stretto anche per due macchine e l’uscita della pineta è a ‘a sfioro’ sulla strada, basta un passo in più e rischi di essere falciato. Punta il dito soprattutto sulla sicurezza Alberto Nencetti, del bagno Ippocampo. «C’è un problema di degrado per l’estetica ma anche per la viabilità e la sicurezza. Questo è l’unico punto dove si vede il mare, è la nostra cartolina, dovrebbe essere una chicca e invece… La rotonda è l’immagine che diamo di Cecina e in questo momento è una pessima immagine. La strada è stretta è pericolosa, c’è una grossa problematica con la pedonale che è inutilizzata. Dalla rotonda fino alla fine del lungomare è un’avventura, con quella strada che neanche si capisce se è aperta o no».
«Siamo preoccupati perché la strada non c’è più. Ma anche perchè questo è un posto dimenticato, impresentabile. Basta guardarsi intorno, è la devastazione», aveva già denunciato un mese fa Francesco Gattai, titolare del bagno e ristorante Gatto Nero. La preoccupazione è tanta, anche se siamo solo a gennaio. 
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