Sicurezza
La città piange Giacomo Battini, attesa la decisione sull’autopsia: cosa è successo in quella curva?
Sarà inviato in Procura il fascicolo sull’incidente mortale in via del Saracino. I ricordi degli amici
ROSIGNANO. La comunità di Rosignano si è risvegliata avvolta in un manto di dolore. Impotente, ancora una volta, di fronte all’ennesimo dramma consumatosi sulle proprie strade. La morte di Giacomo Battini, rimasto vittima a soli 52 anni di un tragico incidente nella serata di sabato mentre in sella al suo scooter stava tornando a casa percorrendo via del Saracino, ha infatti lasciato sconvolti tutti quanti.
Sia nel capoluogo dove l’uomo viveva insieme alla moglie (con cui si era sposato poco più di due anni fa) e ai tre figli adolescenti, sia nella frazione di Rosignano Solvay, dove lavorava come operaio nella cooperativa Etruria Nord presieduta dal fratello Claudio (a sua volta conosciutissimo anche per il suo passato calcistico, essendo stato per anni bandiera e capitano del Castiglioncello Calcio).
Solo oggi la polizia municipale di Rosignano Marittimo – che ha effettuato i rilievi subito dopo l’incidente sabato sera – invierà il proprio fascicolo alla Procura di Livorno: spetterà poi al pubblico ministero incaricato del caso decidere il da farsi, se predisporre cioè l’autopsia sul corpo di Battini per fare chiarezza sulle cause dell’incidente oppure se rilasciare la salma (attualmente conservata al cimitero di Marittimo) alla famiglia per permettere la celebrazione dei funerali.
Rimane infatti ancora un mistero la causa scatenante del violento scontro frontale avvenuto tra lo scooter guidato dal 52enne rosignanese e l’auto che veniva nel senso opposto di marcia. Secondo una prima ricostruzione dell’incidente Battini, poco prima delle 18, risalendo via del Saracino in direzione del capoluogo comunale e arrivato alla curva al chilometro 16+700 della strada provinciale avrebbe perso, forse per un malore o qualche altro motivo ancora sconosciuto, il controllo del suo motociclo. Fatto sta che lo scooter è uscito dalla curva invadendo la corsia opposta e schiantandosi contro un’auto con a bordo una donna, una professionista dell’ambito sanitario che per prima ha cercato di rianimare il 52enne in attesa dei soccorsi.
Centinaia sono stati fin da subito i messaggi di cordoglio e di vicinanza alla famiglia Battini giunti attraverso i social network: amici, conoscenti, concittadini. Tutti hanno voluto porgere il proprio omaggio a una persona che, anche se solo in modo forse sporadico, era conosciuta da tutti in paese e apprezzata per il proprio carattere solare e amichevole. Capace di intrattenersi a chiacchierare e a scherzare con tutti, privilegiando i tavoli del circolo Arci Le Logge a Rosignano «dove lo si vedeva spesso, insieme ai compagni e agli amici di una vita – racconta Mauro Battini, presidente dello Sporting Club Rosignano – Giacomo lo conoscevo bene perché l’ho allenato nella squadra del Bar La Piazza, quando giocava nel campionato Amatori. Anche se era ormai trascorsa una quindicina di anni amavamo ricordare quei momenti trascorsi principalmente per divertirci tutti insieme. Era un grande compagno di spogliatoio, un ragazzo che riusciva sempre a fare gruppo insieme agli altri». «Per noi era “il cucciolo” della squadra – lo ricorda Luigi Marino, attuale presidente della Pro Loco di Marittimo ma a sua volta giocatore e compagno di Battini in quel Bar La Piazza – era uno dei più giovani, un ragazzo tranquillo ma preciso in campo. Ironicamente lo chiamavamo “il professore” perché era molto tecnico e sapeva il fatto suo. La notizia della sua morte ci ha colpito tutti profondamente – racconta – una tragedia inconcepibile: siamo sconvolti».
Da tutti Giacomo Battini è ricordato come «un uomo buono e gentile – racconta Elena Nocchi, amica di lungo corso del 52enne – con Giacomo siamo cresciuti praticamente insieme. Fatico ancora a parlarne al passato. Era un amico vero, uno di cui poterti fidare quando davvero avevi bisogno di una mano, ma che era anche sempre disposto a stare allo scherzo, alla battuta. Mi mancherà e ci mancherà a tutti enormemente».
Senza parole anche l’assessora Alice Prinetti, che conosceva Battini e la moglie e che due anni fa celebrò il loro matrimonio. «Credo che in questo momento le parole più belle arrivino dai compaesani che salutano Giacomo con tanti ricordi e immagini di vita vissuti insieme – commenta – le mie si uniscono alle loro, nel ricordo di momenti belli che rimarranno sempre. L’intera comunità è oggi stretta intorno alla moglie, ai figli, alla madre, al fratello e a tutta la famiglia».
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