Il Tirreno

I danni del maltempo

Cecina, lungomare off-limits dopo la mareggiata: la strada non esiste più


	Il lungomare delle Gorette (foto Michele Falorni/Silvi)
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Il lungomare delle Gorette (foto Michele Falorni/Silvi)

Il Comune ha già ultimato i rilievi per il progetto di ripristino

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CECINA. Sotto l’asfalto, il vuoto. La chiusura della strada lungomare alle Gorette sembrava dovuta a una questione di sicurezza limitata nel tempo, per la mareggiata, come già altre volte è accaduto. Anche stavolta la causa è riconducibile agli ultimi episodi di maltempo che hanno ingrossato il mare fino a portarlo a livello della carreggiata ma il danno è molto più importante: le onde hanno letteralmente scavato sotto l’asfalto, svuotando la strada che adesso risulta non percorribile e a rischio crollo apparentemente da un momento all’altro. «L’evento meteo del 2 dicembre per il quale è stata attivata un’allerta codice arancione - confermano dal Comune di Cecina - ha causato un movimento parziale della scogliera radente alla strada e uno scalzamento della fondazione stradale retrostante, con relativo cedimento delle staccionate». Inevitabile quindi, dopo il sopralluogo dell’ufficio tecnico, la firma dell’ordinanza che vieta l’accesso già a partire dal tratto all’altezza del bagno Ippocampo. Ordinanza che nel fine settimana però non è stata rispettata: domenica in particolare c’erano auto parcheggiate anche lungo la spiaggia, proprio dove la strada rischia di cedere in modo definitivo. La polizia municipale cecinese quindi «ha provveduto ad allertare i proprietari presenti lungo l’arenile - spiegano dal Comune - e successivamente ha anche provveduto a emettere quattro multe alle auto che nonostante la segnaletica e il preavviso erano rimaste parcheggiate».

La pericolosità di transitare, e ancora più sostare in questo tratto di strada, non era evidentemente chiara nonostante i danni della mareggiata siano ancora oggi ben visibili: le staccionate sono infatti divelte e i detriti sono ovunque.

Il problema si è verificato proprio laddove c’era la staccionata: al di sotto, a sostegno della strada, era posizionata una massicciata che il mare ha portato via. E l’asfalto, dove ha resistito, resta una copertura superficiale ma vuota. Il vero problema adesso riguarda il ripristino della strada che costeggia tutto il lungomare delle Gorette: l’asfalto dovrà probabilmente essere rimosso, la massicciata ricomposta e andrà ricreata la strada. Un intervento non da poco. Con il rischio che i tempi si allunghino notevolmente. «L’ufficio tecnico comunale ha già provveduto a effettuare i rilievi tecnici per l’ultimazione del progetto - dichiarano dal Comune di Cecina - che consiste nella messa in sicurezza e il ripristino dell’asse stradale e il riposizionamento della barriera di scogli messi a protezione della strada». Il progetto però deve essere sottoposto al parere della Sovrintendenza e della Regione Toscana, e questo certo non aiuta. Il lungomare è infatti frequentato d’inverno, anche solo per passeggiare, ma già a partire dalla primavera si entra in una fase di piena stagione turistica.

Le Gorette hanno accusato le due mareggiate, una dopo l’altra. E non solo lungo la strada. In particolare nell’area a sud, quella di fronte al Villaggio dei Francesi, l’erosione è un’emergenza. Qui la spiaggia era già quasi scomparsa, con le onde che andavano a sbattere contro la rete che delimita l’ex struttura ricettiva adesso tornata nelle mani della Forestale e sulla quale sono pendenti dei contenziosi giudiziari. L’abbandono e il degrado hanno preso il sopravvento su tutte le strutture immerse nella pineta ma l’impatto maggiore lo si vede sul fronte mare, dove la piattaforma in cemento è stata praticamente spazzata via e la massicciata eretta a protezione non sembra più in grado di arginare l’avanzare del mare. E se per il Tombolo Sud ci sono progetti anti-erosione che prevedono la realizzazione di isolotti, non si sente parlare di interventi a protezione di questo tratto di costa sul quale invece insistono campeggi, stabilimenti balneari e strutture ricettive. E il mare intanto porta via tutto, anche la strada. 

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