Il Tirreno

L’addio

«Ciao Massimo, resterai sempre con noi»: l’ultimo saluto affettuoso a Foschi

di Michele Falorni
La foto affettuosa con la quale la moglie Sabrina ha voluto salutare l’amato Massimo
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La foto affettuosa con la quale la moglie Sabrina ha voluto salutare l’amato Massimo

La chiesa della Santa Famiglia gremita di amici che si sono stretti intorno alla moglie e ai figli

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CECINA. “Ciao Massimo, sarai sempre con noi”. Uniti dal dolore e dal lutto improvviso, amici di famiglia e compagni di una vita hanno partecipato ieri pomeriggio alla messa funebre che don Marco Fabbri ha celebrato nella chiesa Santa Famiglia di Cecina per Massimo Foschi, morto domenica a soli 58 anni. Sul feretro, le maglie del Vada e del Rosignano calcio, le sue società insieme al Cecina, e la sciarpa granata che i tifosi del settore Pineta hanno appoggiato poco prima che iniziasse la funzione religiosa. C’erano i dirigenti, gli allenatori, i suoi affezionati collaboratori della palestra Ego Anima&Corpo alle Morelline che gestiva con il fratello Maurizio e tante persone che, nel tempo, ne avevano apprezzato le doti umane e professionali. A curare le esequie, l’impresa funebre Frongillo.

La salma è stata cremata a Livorno e le ceneri sono state restituite ai familiari. Dopo il breve saluto, don Marco ha letto un passo del Vangelo secondo Giovanni e aperto la propria riflessione. «In questi momenti – ha detto – le parole sono sempre limitate per esprimere ciò che vorremmo dire quando siamo vicini a chi soffre per la perdita di una persona cara, ma la vostra presenza è un grande abbraccio e una carezza. La morte è anche ingiustizia e a volte raggiunge con una coltellata improvvisa. Essere qui vuol dire riflettere sulla vita, che è fragile e va assaporata minuto per minuto, lasciando da parte tante paturnie ed episodi insignificanti. Non ripieghiamoci su noi stessi, ma spendiamoci per la famiglia e le cose in cui crediamo. La permanenza terrena è un tirocinio, un prepararsi a cantare per sempre la gioia del Signore. Custodiamo i ricordi, ma guardiamo avanti. Se dobbiamo fare una visita, svolgere un compito o chiarire un malinteso non dobbiamo rimandare, ma agire. Massimo resterà sempre con noi».

Un invito esplicito a concentrarsi sulla quotidianità, apprezzandone i lati più significativi ed evitando beghe e sovraesposizioni inutili. L’acqua benedetta ha ricordato il giorno del suo battesimo, l’incenso diffuso ha significato il segno di onore e riverenza. Dopo la benedizione, tutti si sono stretti attorno alla famiglia di Marco, attendendo poi sul piazzale davanti all’ingresso che la bara uscisse, venisse caricato sulla macchina e percorresse i primi metri accompagnato dagli applausi e dallo sguardo addolorato dei tanti ragazzini che militano nelle giovanili del Vada. Un abbraccio corale a chi, con la propria professione di fisioterapista e la passione per lo sport, era un esempio.

Sposato con Sabrina, Foschi lascia i figli Mattia e Alice. Il presidente granata Federico Ficcanterri e i dirigenti del Rosignano lo hanno ricordato con affetto, come chiunque ha partecipato al funerale. Ex terzino nel calcio del secolo scorso, ha militato pure nel Cecina in Serie D allenato da Alberto Lazzerini, presente in chiesa. “Ciao Massimo”, dicono in lacrime i suoi amici.

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