Il Tirreno

L’allarme

Marina di Cecina: la spiaggia chiede aiuto

La spiaggia accanto alla Capannina invasa dai detriti, da cui si intravede la costa del Tombolo sud (Foto Michele Falorni/Silvi)
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La spiaggia accanto alla Capannina invasa dai detriti, da cui si intravede la costa del Tombolo sud (Foto Michele Falorni/Silvi)

L’ultima mareggiata ha colpito forte: danni sul lungomare a molte strutture e alle Gorette strada litoranea impraticabile

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CECINA. Ieri mattina cambio repentino di scenario. Come in un set, il mare è tornato nel suo “letto” ma ha lasciato segni tangibili di un passaggio devastante. Su tutto il lungomare di Marina, da Villa Ginori fino alla Capannina, ingresso del Tombolo sud, la sabbia ricopre le piastrelle di pietra rosata, con cumuli di legna ovunque. E anche sulla spiaggia restano ammassi di legni, sabbia, detriti. Non c’è un punto in cui il mare ha avuto clemenza.

A Villa Ginori, tra la caserma settecentesca e i bagni Bisori, la spiaggia è irriconoscibile. Le piattaforme di cemento sono state scalzate dalla forza del mare e su tutto domina una montagna di detriti portati a riva dalla forza delle onde che sabato hanno raggiunto i 130 chilometri orari, tanto da rendere necessaria la chiusura del lungomare al transito per ragioni di sicurezza.

Ieri il sole sembrava voler annullare la violenza atmosferica del giorno precedente. Ma i segni sono evidenti. Tante le strutture colpite.

Al ristorante da Andrea, zona sud, la mareggiata ha danneggiato la veranda lato mare. È andata meglio al vicino ristorante El Faro. Due locali aperti anche in inverno, dove fin dal primo mattino si è lavorato per ripulire e rendere fruibili gli spazi.

Ma altre strutture, chiuse nella stagione invernale, sono state colpite duramente. Sempre nella zona sud di Marina, il cantiere dell’ex Imperfetto è stato invaso dal mare, le transenne esterne divelte. La terrazza pubblica che lo separa dalla Stella Marina è ricoperta di sabbia bagnata.

Il mare sabato è arrivato quasi alla pineta di viale Galliano, incuneandosi nelle stradine perpendicolari al lungomare della Vittoria.

Ma il colpo più pesante è stato inferto alla pineta. Il Tombolo sud, già alle prese con problemi annosi di erosione, in attesa di interventi di messa in sicurezza, ha subito danni ben visibili. La duna è praticamente scomparsa, arretrata verso l’area boschiva; abbattuta la prima linea di pini.

Stessa situazione alle Gorette. La strada litoranea è scomparsa ingoiata dal mare, che ha abbattuto in diversi tratti anche i muretti e le palizzate erette negli ultimi anni tra la spiaggia e la carreggiata. L’ingresso alla strada è interdetto da un divieto d’accesso all’altezza della rotonda lato Ippocampo. Danni visibili anche alla pineta interna, sebbene protetta da una alta palizzata in legno. I danni dell’erosione sono da quantificare, ma a vista la spiaggia ha subito un arretramento ulteriore.

Nella parte più a nord, tra il Delfino e lo Spot One, i cumuli di posidonie arrivano alla strada e fanno affondare la gamba di chi si avventura fino al bagnasciuga.

I danni economici saranno valutati nei prossimi giorni e settimane, anche attraverso le richieste di risarcimento inoltrate alla Regione Toscana.

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