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Rosignano: cartelli e striscioni in consiglio comunale: «Si faccia lo studio sui tumori»
Gli attivisti del comitato: «Il sindaco mantenga gli impegni»
ROSIGNANO. Quattro anni e mezzo fa in consiglio comunale l’approvazione della mozione che impegnava sindaco e giunta «a provvedere agli atti necessari affinché venisse realizzato uno studio epidemiologico».
«Nonostante l’impegno preso, a distanza di oltre quattro anni, non è stato fatto nulla e non c’è la volontà di farlo», dicono dal Comitato Salute Pubblica che insieme a Medicina Democratica ha messo in atto una protesta simbolica con cartelli durante la seduta del Consiglio di ieri mattina. «Si parlava di sanità e volevamo sollecitare la giunta al mantenimento degli impegni presi – spiega Lino Parra –. La presidente del Consiglio ci ha ‘ripresi’ richiamandoci a rispettare il regolamento comunale che vieta l’esposizione di cartelli durante il consiglio. Noi allora chiediamo a loro il medesimo rispetto delle regole e della Costituzione dal momento che non stanno mantenendo fede all’impegno preso».
Lo spunto per la mobilitazione, come si legge nel volantino del Comitato, è arrivato anche dai «dati ufficiali pubblicati sul sito dell’Agenzia Regionale nel nostro territorio che evidenziano un eccesso di mortalità per tutte le cause. In particolare – sottolineano – sono in aumento i tumori dell’apparato genito-urinario e ricoveri per tumore alla mammella, entrambi strettamente legati all’inquinamento dell’aria. E si nota anche un eccesso di nati vivi prematuri e nati vivi sottopeso».
La mozione a luglio 2019 venne presentata da Rosignano nel Cuore e Cinque Stelle. «Da allora praticamente ogni anno chiediamo se sia stato fatto qualcosa per avviare questa indagine – dice il capogruppo di Rosignano nel Cuore Claudio Marabotti –. Prima c’è stata la pandemia, poi l’Asl che non aveva personale. Nell’ultima risposta, a settembre, viene detto che l’Asl avrebbe sollevato difficoltà legate alla privacy. Quando sarebbe bastato affidare l’incarico ad altri enti, come al Servizio di Epidemiologia del CNR, che fa proprio questo tipo di indagini». Marabotti tra l’altro è uno degli autori di uno studio del 2016 che si concentrava sulle malattie cronico-degenerative e sulla loro incidenza nel territorio mettendo a confronto Cecina e Rosignano: nel comune di Rosignano lo studio evidenziava un eccesso di mortalità per patologie quali mesotelioma, cardiopatie ischemiche, malattie cerebrovascolari, Alzheimer e altre malattie degenerative del sistema nervoso.
«Ho risposto più volte in Consiglio su questo tema. Noi abbiamo affidato l'incarico di elaborazione di questo studio all'Azienda Usl – chiarisce il sindaco Daniele Donati –, che per noi è l'interlocutore e il titolare del trattamento dei dati sanitari. La stessa Asl ci ha riferito di difficoltà legate all'utilizzo dei dati per questioni di privacy. Il Cnr stesso avrebbe bisogno dei dati che sono in possesso dell'Azienda ed è stato tra l'altro proprio il Cnr, nella persona del dottor Fabrizio Bianchi, a richiedere espressamente che venga fatto questo passaggio».
Il sindaco Donati aggiunge anche che «l'Azienda Usl, che è in possesso dei dati sanitari dei residenti di questo territorio, ci ha assicurato che questi non evidenziano scostamenti significativi se confrontate con il resto del territorio».
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