Gioco
La “ciccia” di Omar ancora al top: l’Osteria Magona 9 volte sul podio
Bolgheri: anche quest’anno la guida Michelin l’ha inserita tra i “Bib Gourmand”. Il titolare ha una dedica speciale al figlio
CASTAGNETO CARDUCCI. Sono 257 i ristoranti Bib Gourmand nella guida Michelin 2024, ovvero i ristoranti che offrono il migliore rapporto qualità prezzo in Italia e uno di questi è l’Osteria Magona di Bolgheri, che riconferma il premio per la nona volta di seguito. Il locale, definito tra i migliori ristoranti bolgheresi con la sua miglior carne alla brace, «è nato nel novembre 2004 nel centro di Bolgheri – dice Omar Barsacchi, titolare e chef dell’osteria Magona – e oggi è passato al casale Il Vallone dei Messi, sulla famosa Strada del vino: è una vita che siamo sul territorio, per il prossimo anno stiamo organizzando il ventennale».
Il premio Bib Gourmand della guida Michelin 2024 «rappresenta per noi una grande conferma – prosegue Barsacchi -, conferma di un gran lavoro che facciamo ogni anno, nella ricerca delle materie prime e nell’autoproduzione: abbiamo restaurato un vecchio pozzo all’esterno del nostro parco ed abbiamo creato una doppia stanza per la maturazione a temperatura ed umidificazione controllata dei formaggi e salumi di nostra produzione. Il nostro sforzo è quello di cercare di fare sempre tutto in maniera autonoma e vedere che questo sforzo è riconosciuto ci dà tanta soddisfazione».
Dopo questa ennesima conferma, l’obiettivo futuro «è mantenere ancora questo riconoscimento e dare ai nostri clienti sempre la qualità altissima che stiamo proponendo, cercando di rinnovarci sempre di più – dichiara lo chef -, andando dietro alle richieste della nostra clientela, perché questo è un mercato che richiede sempre qualcosa di nuovo e di diverso dal solito».
Dietro questi grandi traguardi, ci sono sempre delle persone da ringraziare: «Ringrazio tutte le persone che ci sono state vicine, i clienti fedeli che vengono da 20 anni; lo staff, che nonostante qualcuno sia cambiato, rimane sempre lo zoccolo duro che da moltissimi anni è con me. Ringrazio i miei genitori che mi stanno vicino e ancora oggi mi aiutano, mia mamma in cucina perché è un’ottima cuoca e mio padre risolutore di problemi logistici. E ci tengo a ringraziare mio figlio Rocco per la sua grande pazienza, che condivide con me questa “dannata” passione: purtroppo anche lui ha deciso di intraprendere questo percorso di vita – conclude Omar -, ho provato in tutte le maniere a farlo desistere, ma la passione ha avuto la meglio».
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