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Castiglioncello, il Miramare resta chiuso: cantiere fermo da mesi

di Alessandra Bernardeschi
Castiglioncello, il Miramare resta chiuso: cantiere fermo da mesi

Incontro alla Sovrintendenza ma senza nessun esito: i nodi da sciogliere

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CASTIGLIONCELLO. La nebbia ancora avvolge la vicenda legata all’hotel Miramare; quel gigante rosso a metà tra la pineta Marradi ed il lungomare Alberto Sordi, aperto il 14 luglio del 1912 e che ha ospitato registi, attori, scienziati e pittori famosi, e venduto ad una società imprenditoriale francese guidata dall’imprenditore franco - danese Rasmus Michau, fondatore della Octopus Hospitality Patners.

L’acquisto nel 2022

La stessa società che ha acquistato l’hotel Leopoldo, a pochi passi dal Miramare, ed ha preso in gestione l’hotel Atlantico, a due passi da piazza della Vittoria. L’hotel, gestito per 110 anni dalla famiglia Monti, è stato venduto, dopo una lunga e delicata trattativa, nel luglio 2022. I lavori di ristrutturazione sono iniziati quasi subito. Poi il silenzio ha avvolto la struttura. Tutto appare fermo e congelato da alcuni mesi. Il nodo a sciogliere sembrerebbe legato alla realizzazione di una piscina che dovrebbe avere l’ok definitivo da parte della Sovrintendenza.

Un incontro che c’è stato, conferma il sindaco Daniele Donati che aveva incontrato la proprietà nel novembre scorso, ma del quale ancora non c’è un esito formale definitivo. «Come amministrazione comunale ci siamo interessati della questione e non abbiamo mancato di far presente alla Sovrintendenza, l’importanza anche storica dell’albergo». E così pure l’assessore al Turismo Licia Montagnani: «Sapevamo - dice - che la proprietà doveva dirimere con le Belle Arti il problema della piscina poi- dice - non ho avuto aggiornamenti in merito». La speranza è che tutto possa essere risolto quanto prima e che si possa trovare un accordo per la riqualificazione dell’immobile. Intanto l’hotel è recintato e nessuno può entrare all’interno del parco né tantomeno della struttura. Al di fuori, nessun mezzo meccanico, nessun rumore di operai che stanno lavorando all’interno della struttura che si affaccia su uno dei luoghi più belli di Castiglioncello. All’apparenza di coloro che passano, tutti i lavori sembrano ancora fermi.

Fermo anche il Leopoldo

Così come fermi appaiono anche gli interventi che erano stati previsto all’hotel Leopoldo; un hotel che, con la precedente gestione, rimaneva aperto anche in inverno per ospitare le persone che decidevano di trascorre alcuni giorni di vacanza al mare o che erano collegate alle varie regate che si tengono, anche nei mesi invernali, nei Circoli Nautici della zona. Anche in questo caso la struttura sembra avvolta nel silenzio più assoluto. Se l’hotel Miramare, con le sue 46 camere ed i suoi saloni dovrà diventare un albergo di lusso a cinque stelle con la scommessa di aprire quanto prima ,l’hotel Leopoldo dovrebbe diventare, secondo la società che ha acquistato le strutture, un albergo rivolto più alle famiglie. Gli occhi dei castiglioncellesi, ma anche degli imprenditori commerciali del luogo, sono rivolti all’hotel Miramare, una struttura che rappresenta la storia di Castiglioncello ma che può rappresentare anche il futuro di questa frazione che si sviluppa principalmente sul turismo. O che potrebbe svilupparsi dato che, ad oggi, quasi tutte le strutture alberghiere sono chiuse. Aperto l’hotel Guerrini, gestito dalla famiglia Spinnato Baldini, l’hotel La Smorfia a Caletta e poco altro di più.

Le reazioni

Alcuni gestori sono in ferie, altri riapriranno a primavera. Intanto nel Comune di Rosignano non esiste più neppure un’associazione che faccia riferimento agli albergatori. «Se in inverno gli alberghi chiudono - dice Enrico Colombaioni fino a qualche anno fa presidente dell’associazione Terre di Rosignano che racchiudeva molti gestori degli alberghi - è perché non è semplice far quadrare i conti e tenere aperta una struttura». Senza contare, come rammenta Paolo Bini che fino a qualche anno fa gestiva il Consorzio Costa Fiorita, «che adesso gli alberghi hanno una concorrenza in più con Booking.com e altri portali specializzati che affittano anche gli appartamenti privati. Soluzioni che piacciono molto agli stranieri. Situazione che andrebbe regolamentata».

«Gli alberghi chiusi sono senz’altro una penalizzazione - dice Romeo Gatti del Caffè Ginori - ma come imprenditore mi rendo conto che tenere aperte le strutture alberghiere in inverno, con il personale e tutto ciò che occorre per essere in regola, non sia una cosa semplice». Con il Miramare e con l’hotel Leopoldo ancora chiusi la preoccupazione degli addetti al settore va soprattutto perla prossima primavera-estate. O i lavori dei due hotel riprenderanno a pieno ritmo oppure Castiglioncello, per il secondo anno consecutivo, dovrà fare a meno dei posti letto delle due strutture ricettive.

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