Gioco
Cecina, all’Isis Polo record di occupati dopo il diploma di maturità
Secondo la classifica di Eduscopio trova lavoro il 74,5%
CECINA. L’istituto Marco Polo Cattaneo conferma il proprio primato regionale nella classifica di Eduscopio. it della Fondazione Agnelli (www. eduscopio. it) che mira a offrire un quadro del’post’studi alle scuole superiori, andando ad analizzare quali indirizzi preparano meglio agli studi universitari e al lavoro dopo il diploma. L’istituto cecinese va a consolidare un risultato che mantiene da tempo con i suoi indirizzi tecnico-economici che comprendono Amministrazione Finanza e Marketing, Sistemi Informativi Aziendali e il Tecnico Turistico, sebbene questo sia fresco di nascita e abbia quest’anno il suo primo quinto anno. «Siamo orgogliosi di mantenere alto il nome di Cecina e invitiamo le famiglie e i ragazzi delle scuole secondarie a venirci a trovare per capire il perché di questo primato agli open day che abbiamo in programma il 2, 3 e 17 dicembre e il 13 gennaio», dice la dirigente scolastica Anna Tiseo. L’indirizzo Amministrazione Finanza e Marketing inevitabilmente è anche tra i più richiesti al momento delle iscrizioni. L’edizione 2023 dell’indagine segnala un indice di occupazione dei diplomati del 74, 57%, con un distacco dal secondo posto, occupato dal Cerboni di Portoferraio, di quasi quattro punti percentuali. E con una coerenza di impiego con gli studi fatti molto alto. E se oltre il 74% dei diplomati trova un lavoro, il 58% si iscrive all’università: l’ambito di studi più gettonato è quello, in linea con il percorso di studi, economico statistico; seguono quello giuridico politico e quello tecnico, come ingegneria gestionale. Di questo 58% il 42% risulta anche essere al secondo anno iscritto regolarmente e in pari con gli esami. «Ma va considerato, andando ad analizzare i dati – spiega la dirigente scolastica Anna Tiseo – che c’è un 16% di diplomati che si iscrive all’Università e contestualmente comincia a lavorare. Chiaro che in questi casi non è semplice mantenersi al passo con gli esami. Siamo un istituto tecnico e l’obiettivo della nostra scuola non deve essere insegnare un lavoro, ma preparare ad affrontare le sfide lavorative sì. E i numeri dicono che lo facciamo con successo. Quasi la metà dei diplomati decide comunque di continuare il proprio percorso di studi all’Università e anche questo è un dato significativo». Buoni anche i risultati dell’istituto agrario che rientra in questa indagine nell’ambito tecnologico. Il 31%, rispetto alla media del 28% della provincia, lavorano. C’è anche un 36%, in cui rientrano anche l’Iti di Rosignano e quello di Livorno, che lavora e studia contemporaneamente all’università e un 22% che studia e basta. «Giusto sottolineare anche il risultato del nostro professionale a indirizzo commerciale, che dà grande accesso al lavoro – fa notare -. In questo caso abbiamo il 64% di diplomati occupati con il 55% di coerenza dell’impiego con l’indirizzo». Non ci sono dati per il liceo artistico, nato come tecnico grafico: in questo caso, in quanto liceo, non è stata fatta un’indagine sull’impiego dopo il diploma ma solo sugli studi. «Sappiamo che sono tanti i ragazzi che hanno trovato lavoro nel campo grafico, abbiamo anche uno studente che adesso è stilista per una grande azienda di moda. Stiamo però provvedendo a fare una nostra indagine interna per avere una maggiore consapevolezza dei percorsi dei nostri diplomati del liceo artistico».
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