Italia
Cecina, gli uomini contro la violenza: «Siamo noi a dover sfilare»
A Palazzi il flash mob del Partito democratico di Cecina Bechini: «Stavolta tocca a noi scendere in piazza e fare molto rumore»
CECINA. Ogni 25 novembre, ogni volta che un episodio di violenza scuote l’opinione pubblica, le donne si sentono tutte un po’vittime, le donne si mobilitano, le donne manifestano, fondano associazioni, promuovono iniziative. «Succede sempre così. E anche questa volta, devo ammettere, le prime a muoversi sono state le donne – osserva il vicesegretario del Partito Democratico di Cecina Alessandro Bechini -. Ma quando abbiamo iniziato a discuterne ci siamo detti che’stavolta no’, che adesso tocca a noi uomini». Così nasce l’idea che a scendere in piazza siano proprio loro: domani venerdì 24 novembre alle ore 21 in piazza dei Mille a San Pietro in Palazzi un flash mob, ’Uomini che fanno rumore’contro la violenza sulle donne e l’appello, il più possibile trasversale, a partecipare.
«Ha ragione Elena Cecchettin, la sorella di Giulia. Il suo messaggio, la lucidità delle sue parole, ci ha scosso profondamente. La violenza sulle donne non può essere un problema che riguarda solo le donne. Anzi. È piuttosto un nostro problema, di noi uomini, tutti senza distinzioni. Sono gli uomini che controllano, picchiano, maltrattano, uccidono. Ed è senza alcun dubbio un problema culturale, quindi il cambiamento deve partire da lì. Finché non saranno gli uomini a cambiare, a educare i propri figli, i propri nipoti, anche gli amici, a saper dare l’esempio a partire già dalle parole che si usano, nulla potrà cambiare e questa maledetta società patriarcale continuerà a chiedere il proprio pesantissimo tributo». Dovrà essere un flash mob rumoroso, con richiamo alle parole di Elena Cecchettin. «Abbiamo pensato alle prime manifestazioni delle donne del movimento ’Se non ora quando’, a quando hanno sfilato con pentole e coperchi e mestoli per far sentire la propria voce – dice la segretaria comunale Pd Elena Benedetti -. L’invito a tutti è a partecipare così, rumorosamente. E che questo sia solo l’inizio di una presa di coscienza, necessaria e non più rinviabile, di una assunzione di responsabilità e anche di un mea culpa per tutte le volte che un uomo ha ’lasciato correre’di fronte a una battuta o a un atteggiamento sbagliato nei confronti di una donna. Ogni volta si pensa alle donne che non hanno saputo capire, che non si sono allontanate in tempo, che non hanno denunciato. Certo, è importante che le donne sappiano che possono farlo, che ci sono i giusti supporti e aiuti, che troveranno nelle istituzioni accoglienza e ascolto, ma il cambiamento deve partire a monte. E in questo senso – conclude – è importante rafforzare e strutturare il lavoro fatto nelle scuole, a partire da includere l’educazione all’affettività e alla sessualità nei programmi scolastici». Il flash mob di domani venerdì 24 seguirà la prima iniziativa pubblica del Partito Democratico di Cecina, l’assemblea aperta, in programma alle 18 al circolo Arci di Palazzi, alla quale parteciperà anche il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.
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