Sicurezza
Cecina, ancora soluzioni temporanee per maneggio e tiro a volo
Si va verso un altro affidamento con scadenza di 15 mesi
CECINA. Prendere tempo. È la necessità imposta dalle circostanze. L’inciampo del commissariamento del Comune di Cecina non sposta il problema. Alla fine dell’anno scadono gli affidamenti in gestione del tiro a volo e del maneggio. Termine a cui si arriva al netto delle vicende politiche e amministrative seguite alle dimissioni dei consiglieri comunali, cinque della minoranza e quattro del Pd, seguite al ritorno in municipio di Samuele Lippi. Dimissioni servite a dire all’ex sindaco Lippi, coinvolto in una storia di cocaina per uso personale, che la sua amministrazione era arrivata al capolinea. Il nodo sta negli strumenti urbanistici, rimasti fermi a metà del guado. Il nuovo Piano strutturale adottato a ottobre del 2022 e il Piano operativo congelato alla fase dell’elaborazione. Il futuro dei due impianti resta da scrivere.
La commissaria prefettizia Vincenza Filippi prova a metterci una pezza. E per evitare che si spengano i riflettori sui due impianti sportivi comunali fissa gli indirizzi per un nuovo affidamento in gestione temporanea. Durata: 15 mesi, fino al 31 marzo 2025. “Così da consentire di valutare a tale data, prima dell’inizio della stagione turistica, lo stato di avanzamento degli strumenti di pianificazione”. È questa la frase che si legge nelle due delibere del 16 novembre, la numero 15 e la 16. Di fatto, proseguono nell’indeterminatezza le due strutture, su cui da anni si rincorrono ipotesi di ristrutturazione e di delocalizzazione.
Anche nel 2022 la gestione dei due impianti sportivi di Marina di Cecina è stata rinnovata con procedure dall’orizzonte corto, fino al 31 dicembre di quest’anno. In quel caso, il maneggio è rimasto di competenza della Helios Asd, grazie alla presentazione della migliore offerta qualitativa tra le proposte pervenute, mentre per il tiro a volo venne presentata una sola offerta, quella della Tiro a Volo Cecina Asd. Restano irrisolti i problemi di convivenza tra i due impianti confinanti e con il contesto che nei decenni si è sviluppato nell’area a margine di viale Galliano che le ospita.
Qui maneggio. Gli strumenti urbanistici hanno confermato l’attuale localizzazione del maneggio comunale “Il Paiolo”. Ma con il trascorrere degli anni si fa sempre più evidente la necessità di riqualificare gli spazi e le attrezzature equestri. Nel nuovo affidamento si conferma la prescrizione con cui si vieta l’utilizzo della porzione di terreno utilizzato per gli allenamenti che confina con il campo di tiro a volo. Tra gli indirizzi, in vista dell’avviso di gara che dovrà essere predisposto nelle prossime settimane, ci sono quelli di sempre: pagamento di tutte le utenze, custodia, pulizia e manutenzioni. E la possibilità di svolgere l’attività di somministrazione di alimenti e bevande nello spazio ristoro del complesso sportivo. Il tutto con un canone annuo a base di gara di 2.500 euro al netto dell’Iva sulla base del quale dovranno essere formulate offerte al rialzo.
Qui tiro a volo. Da tempo si prospettano cambiamenti incisivi per il tiro a volo, con lo spostamento in una zona più adatta. L’impianto è circondato da attività turistiche e strutture ricettive. Che ci siano problemi di convivenza lo dimostra la prescrizione di cui dovrà tenere conto chi gestirà il maneggio. Nel nuovo Piano strutturale si conferma l’attuale collocazione. Al pari della prescrizione Arpat: utilizzo del campo di tiro per un massimo quattro ore al giorno. E il divieto di sparare in direzione dell’adiacente maneggio, a meno di realizzare una adeguata schermatura. Anche per questo impianto tra gli indirizzi per l’avviso di gara ci sono quelli di sempre: pagamento di tutte le utenze, custodia, pulizia e manutenzioni. Il tutto con un canone annuo a base di gara di 2.500 euro al netto dell’Iva.
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