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Rosignano, il mare spazza via gli scogli frangiflutti: «Oltre 250mila euro per sistemarli»
Tra le aree maggiormente colpite anche la zona di Chioma
ROSIGNANO. Continua la conta dei danni sul territorio di Rosignano Marittimo dopo l’ondata di maltempo che si è abbattuta la scorsa settimana. E che ha visto tornare il codice di allerta meteo – dalle 16 di ieri e fino alle 14 di oggi pomeriggio – di grado arancione.
Tra le aree maggiormente colpite anche la zona di Chioma, al confine tra il Comune di Rosignano Marittimo e quello di Livorno. In particolare a fare i conti con i danni provocati dalla fortissima mareggiata dei giorni scorsi è il Chioma Beach, concessione marittima nel territorio di Rosignano che ha anche la gestione del vicino porticciolo (posto proprio sul confine tra i due comuni). La piena alla foce del fiume verificatasi nella sera del 2 novembre, dovuta alle eccezionali piogge e allagamenti delle zone collinari (in particolare a Gabbro) ha portato a valle interi alberi, un grande ammontare di ghiaia e altro materiale derivante dal dilavamento dei torrenti. «Questo ha causato l’affondamento di alcune imbarcazioni, la distruzione di tutti gli ormeggi e l’allagamento delle banchine – spiega Laura Nannetti, una dei titolari del Chioma Beach – nei giorni successivi si è poi vista una mareggiata come mai è avvenuta negli ultimi 40 anni, tanto che ha causato la rimozione di parte degli scogli delle barriere frangiflutti a difesa dello stabilimento e del vicino condominio Lido del Chioma, che conta un centinaio di appartamenti ora esposti alle onde».
Una stima dei danni è ancora presto per farla ma «per la sola scogliera si parla di almeno 250mila euro – commenta Nannetti – mentre per quanto riguarda il porto dovremo aspettare il placarsi e lo schiarirsi delle acque per valutare cosa è necessario fare».
G.B.
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