Italia
Donoratico, il bimbo di 7 anni salva la tartarughina Onda spiaggiata dalla mareggiata
La buona notizia Christian ha chiamato 112, guardia costiera e Anpana
CASTAGNETO CARDUCCI. Chi salva una vita salva il mondo intero, recita il Talmud. Christian questo non lo sa, ma nella saggezza dei suoi sette anni ha chiaro che l’amore per gli animali è un’espressione grande e spontanea dell’anima.
In mezzo alla devastazione e alle tragedie che gli ultimi giorni hanno funestato la Toscana, bersaglio di una tempesta eccezionale, il cuore di un bambino di seconda elementare ci regala una ventata di ottimismo per il futuro. Christian ha sette anni e una passione per le conchiglie che colleziona con cura. Così venerdì pomeriggio, passata la mareggiata, con la mamma, il fratello più grande e Matteo Fatticcioni, il compagno della mamma, rimasta vedova, è andato a a passeggiare sulla spiaggia di Donoratico. È entusiasta di cercare gli amati gusci in mezzo ai tronchi e alle alghe che la mareggiata ha trasportato sulla battigia. Ed ecco che i suoi occhi si posano su una specie di cerchietto nero. Christian si avvicina, si china a raccoglierlo e vede che non è un oggetto, ma un essere vivente. «Guardate, venite subito -si rivolge ai familiari poco distanti - è una tartarughina».
La piccola tartaruga, lunga pochi centimetri, è spiaggiata su un cumulo di alghe e ghiaia, spinta dalla furia del mare è riversa sul carapace e non riesce a muoversi.
Per Christian salvarla è un imperativo, non ci pensa neanche un minuto. La poggia sul palmo della sua mano, è ricoperta di piccole conchiglie e si muove a malapena, stordita dalle onde che l’hanno sbatacchiata per ore fino a farla approdare sulla spiaggia di Donoratico. Christian la pulisce delicatamente con l’acqua di mare. «Dobbiamo salvare la mia Onda», dice Christian, che ha dato subito un nome alla baby Caretta Caretta.
Matteo e la mamma si mettono in moto. «La tartaruga era viva, ma aveva bisogno di cure - racconta Matteo - e noi non sapevamo come fare. Abbiamo chiamato il 112, cercando i carabinieri forestali, che ci hanno consigliato di chiamare la guardia costiera. E così abbiamo fatto: la guardia costiera ci ha dato il nome di un’associazione di Livorno che si occupa di animali, l’Anpana».
I volontari si sono attivati immediatamente spiegando a Matteo e Christian come trattare la tartarughina. «Dovevano arrivare da Livorno - racconta ancora Matteo -, così nell’attesa abbiamo cercato di curare come meglio potevamo la piccola Onda. Dopo due ore e mezzo sono arrivati con l’ambulanza veterinaria, sono stati bravissimi, e hanno portato la tartaruga all’Acquario di Livorno. Per Christian è stato molto importante salvare la sua Onda e sapere che all’Acquario i biologi marini si occuperanno di lei». Un esemplare di Caretta Caretta di circa un mese di vita, che un bambino con una sensibilità non comune e una famiglia altrettanto affettuosa hanno salvato da morte sicura.
«Un grande esempio di altruismo e di speranza, per una piccola creatura anch’essa vittima della furia degli elementi di questi giorni», scrive il sindaco di Guardistallo Sandro Ceccarelli, ringraziando Christian e Matteo, che vive e lavora a Guardistallo. «Un uomo dal cuore d’oro», chiosa il sindaco.
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