Il Tirreno

Iva aumentata sugli assorbenti. A Guardistallo la paga il Comune

Il sindaco di Guardistallo Sandro Ceccarelli
◗
Il sindaco di Guardistallo Sandro Ceccarelli

Il sindaco Ceccarelli: «Non se la prenda la Meloni, ma non potevamo tacere»

2 MINUTI DI LETTURA





GUARDISTALLO. «Alle donne, l’Iva sugli assorbenti la paghiamo noi! Ci perdoni il governo centrale perché la nostra provocazione non è un fatto politico, ma un fatto di giustizia sociale su un prodotto che le donne non possono non usare». Con queste parole il sindaco di Guardistallo, Sandro Ceccarelli, spiega l’iniziativa che da domani sarà attuata nella farmacia comunale del paese. Chi acquisterà assorbenti femminili, avrà lo sconto dell’Iva. Una provocazione in risposta all’aumento dell’Iva deciso dal Governo Meloni.

«Guardistallo – dice Ceccarelli – è il comune della provincia di Pisa più attivo nei fatti e sui tavoli sindacali, in particolare quello della parità di genere, e non poteva rimanere fermo. Ospitando a novembre un progetto europeo denominato Woman Equality, proprio sulla parità di genere nel mondo del lavoro, con l’assessorato al Sociale e alle Pari Opportunità abbiamo deciso a titolo di promozione e per una politica atta al risparmio e al rispetto della donna, di promuovere nella nostra farmacia comunale lo sconto pari all’importo dell’Iva a tutte le donne che acquistano assorbenti». Una promozione che scatta da domani, lunedì 6 novembre.

Ceccarelli aveva già aderito con la sua amministrazione all’iniziativa popolare per ridurre l’Iva sui pannolini, la cosiddetta “tampon tax”. L’Iva era stata abbassata dal 10 al 5 per cento sui prodotti per l’infanzia e l’igiene intima femminile. Ma la nuova manovra finanziaria ha deciso di riportarla al dieci a partire dal primo gennaio 2024. Meloni e Fratelli d’Italia difendono il mancato rinnovo del taglio dell’Iva sui prodotti per l’infanzia e l’igiene intima dicendo che non ha funzionato. Con l’imposta più alta però questi beni potrebbero costare ancora di più.

Il sindaco Ceccarelli precisa: «Non c’è niente di politico nella nostra scelta, non ce ne voglia la premier. La nostra amministrazione è impegnata in prima fila nella difesa della parità di genere, per questo abbiamo deciso di fare qualcosa di concreto. Nel nostro piccolo vogliamo contribuire ad abbassare i costi su un prodotto indispensabile».

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa