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Il caso

Cecina, a fuoco auto e furgoni: perché si pensa a un piromane. Come avrebbe agito e le indagini

di Sabrina Chiellini
Cecina, a fuoco auto e furgoni: perché si pensa a un piromane. Come avrebbe agito e le indagini

C’è l’ombra del piromane dietro gli atti vandalici avvenuti di notte. I carabinieri passano al setaccio le immagini della videosorveglianza

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CECINA. Usa la diavolina e innesca quattro incendi nel giro di poche ore, danneggiando due auto e due furgoni parcheggiati vicino alla stazione ferroviaria e nella zona del teatro “De Filippo”, in via Gian Battista Vico. Si profila l’ombra del piromane dietro ai fatti accaduti l’altra sera, a partire dalle 21,30 a Cecina. I primi roghi nei pressi del teatro dove era in corso una sfilata di moda, organizzata da un negozio di Cecina con ingresso libero, per raccogliere fondi da devolvere all’associazione “Oliver”. Un’auto ha preso fuoco nella parte anteriore, vicino al parafango, e subito dopo un’altra. Le fiamme sono state viste quasi subito e il rapido intervento dei vigili del fuoco di Cecina ha impedito che potessero distruggere del tutto la vettura. «E’ successo poco prima dell’inizio dello spettacolo – racconta Benedetta Giovannoni, responsabile organizzativa del teatro – la sala era piena, c’erano molte persone. Uno spettatore ci ha segnalato che c’era un’auto in fiamme nel parcheggio, il nostro personale ha cercato di fermare le fiamme in attesa dell’arrivo dei vigili del fuoco. Poi si sono accorti che da un’altra vettura arrivava del fumo».

Era solo l’inizio di una notte movimentata. A distanza di poche ore dal primo rogo ce ne sono stati altri due, in totale due auto e due furgoni, uno per l'assistenza meccanica e un altro di un’altra azienda. Gli episodi, stando a quanto è stato spiegato dai vigili del fuoco, oltre che in via Giambattista Vico, sono avvenuti in via Fratelli Rosselli e in via Volta per concludere. Per gli inquirenti è molto probabile che a agire sia stata la stessa mano che ha usato cubetti di diavolina per innescare gli incendi. Atti che a Cecina non hanno precedenti almeno in tempi recenti. Come prima ipotesi gli investigatori tendono ad escludere che i danneggiamenti siano mirati; non ci sarebbero collegamenti tra i proprietari dei veicoli. Tuttavia i carabinieri, in attesa di ricevere la relazione dei vigili del fuoco sui parziali danneggiamenti, hanno iniziato gli accertamenti sui proprietari dei veicoli incendiati. I primi a rendersi conto dell’intervento dei vigili del fuoco, davanti al teatro sono stati i cittadini che erano a teatro per l’iniziativa benefica. In altre zone i cittadini se ne sono accorti dopo ore.

Nessuno, almeno all’inizio, ha pensato al vandalo. Quando ci sono stati gli altri incendi la situazione è stata più chiara e le modalità con cui è partito il fuoco hanno fatto credere all’ipotesi dolosa. In queste ore i carabinieri della compagnia di Cecina cercheranno di acquisire le immagini della videosorveglianza civica per capire se l’autore o gli autori degli atti incendiari si siano in qualche modo traditi, passando sotto gli “occhi elettronici”.

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